Ragusa Ibla
Proseguiamo la nostra discesa verso Ibla attraverso la scalinata e giungiamo in una piazzetta fra le scale e sulla sinistra possiamo ammirare lo scenografico palazzo barocco della Cancelleria riccamente decorato, costeggiando il quale ci troviamo di fronte la Chiesa della Madonna dell'Idria, ricostruita dopo il terremoto del 1693 su una precedente chiesa fondata nel 1629 dall'ordine dei Cavalieri di Malta. Il campanile e' rivestito con ceramiche policrome di Caltagirone.
Chiesa di S. Maria delle Scale Ragusa
Arriviamo intanto in C.so Mazzini, serpeggiante via che conduce a Ragusa Ibla, e subito a destra c'e' la chiesa di S. Maria delle Scale o delle Cateratte, riedificata dopo il terremoto del 1693, la quale conserva della primitiva chiesa quattrocentesca e rinascimentale un pulpito gotico all'esterno e delle cappelle gotico-catalane e rinascimentali all'interno; interessante un altorilievo policromo in terracotta, di recente restauro, raffigurante il transito della vergine di scuola gaginesca (1538).
Edicola ringraziamento alla Madonna Ragusa
Il C.so Italia qui si innesta con la via XXIV Maggio e subito a sinistra incrociamo una edicola eretta nel 1838 in ringraziamento alla Madonna per la cessata epidemia di colera, proprio a ridosso della casa del dott. Giuseppe Carbonaro che coraggiosamente si prodigo' per combattere il morbo.
Chiesa del Carmine Ragusa
Scendendo ancora a destra incrociamo via Scuole che conduce alla Chiesa del Carmine fondato nel 1560, ma la chiesa, ricostruita nel '700, e' stata demolita negli anni '50 e al suo posto sorge un moderno Santuario.
Palazzi Storici Ragusa
Scendendo da C.so Italia si incontrano diversi bei palazzi settecenteschi fra cui Palazzo Lupis, notevole per gli stipendi mensoloni. Arrivati in piazza Matteotti sulla sinistra abbiamo il Palazzo delle Poste e sul corso il Palazzo del Comune (1880), ampliato nel 1929 per ospitare la Prefettura, all'interno nel salone dei ricevimenti affreschi di Duilio Cambelotti. (1933).
