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I SEGRETI DI ATO AMBIENTE
Passano i giorni ed iniziamo ad avere più chiara la motivazione per la quale l’ato ragusa ambiente , nella sua espressione massima rappresentata dal presidente Vindigni, non ha nessuna intenzione di adempiere alla richiesta di rilascio documenti ( verbali e indennità ) pervenutagli da parte del sottoscritto a nome di sinistra democratica in data 26 maggio 2008.....
Passano i giorni ed iniziamo ad avere più chiara la motivazione per la quale l’ato ragusa ambiente , nella sua espressione massima rappresentata dal presidente Vindigni, non ha nessuna intenzione di adempiere alla richiesta di rilascio documenti ( verbali e indennità ) pervenutagli da parte del sottoscritto a nome di sinistra democratica in data 26 maggio 2008. Quando ho avanzato la richiesta, avevamo la certezza della buona fede del CDA di Ato Ragusa ambiente ; ma oggi alla luce di alcuni carteggi e visto il comportamento ostile del presidente di Ato , questa certezza potrebbe anche venir meno. Veniamo ai fatti : con D.G. n. 277 del 4/7/08,l’amministrazione propone al consiglio comunale la modifica dell’articolo 17 dello statuto della società Ato ambiente, la cui modifica in sintesi prevede la riduzione dei componenti del CDA da 7 a 3 , non perché il centrodestra ha pensato di ridurre i costi pubblici ( ricordo che il CDA è tutto espressione del centrodestra ), ma per effetto della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ( finanziaria Prodi ) , che al comma 729 dell’articolo 1 così recita : il numero complessivo dei componenti del CDA delle società partecipate totalmente anche in via indiretta da enti locali ,non può essere superiore a 3, ovvero a cinque per le società con capitale interamente versato, pari o superiore all’importo che sarà determinato con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Le società adeguano i propri statuti entro 3 mesi dall’entrata in vigore del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Tale decreto è stato emanato il 26 giugno 2007 ed è stato reso esecutivo dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale n.182 del 7 agosto 2007 ; da tale data le società avevano 3 mesi per adeguarsi , cioè entro il 06/11/ 2007 , l’Ato Ragusa ambiente , considerando il capitale sociale , doveva adeguarsi alla norma riducendo il numero dei componenti del CDA a 3 unità .. Rispetto a questo , perché il presidente dell’Ato ha scritto al sindaco , anzi a tutti i sindaci per la prima volta ( come risulta dalla delibera ) solo in data 23 maggio 2008 per chiedere l’adeguamento dello statuto all’articolo 17 dove si parla di ridurre il CDA a 3 unità ? Perché la Giunta di Ragusa delibera una proposta per il consiglio solo in data 4 luglio 2008 ? Perché il presidente Vindigni , nega le carte ad un consigliere spiegando in una nota che questo non è soggetto legittimato ad averle se di contro si chiede al consiglio la votazione sulla modifica dello statuto dell’Ato ? Perché , come appare che sia il sindaco di Ragusa in quanto socio al 22% , ha approvato il bilancio del 2007 dell’Ato , nonostante sul documento erano appostate somme da liquidare a consiglieri forse impropriamente rispetto alla su citata legge ? Resta il fatto che siamo oltre la metà di luglio 2008 e con il trucco di far passare la modifica da tutti i consigli comunali e dal consiglio provinciale ( riteniamo che data la chiarezza della norma, non era necessario andare in consiglio comunale ) , risulta o almeno così si dice( non lo sappiamo perché Vindigni ci nega il controllo ) , che i componenti del CDA continuano forse illegittimamente a percepire l’indennità che in questi mesi di ritardo ammonterebbe ad una cospicua cifra a danno della collettività iblea , nonostante a noi risulterebbe che i revisori dei conti di Ato , hanno scritto più volte di sospendere l’emolumento erogato all’intero CDA . Se tutto ciò fosse vero ,Sinistra democratica condanna il metodo superficiale adottato da questi amministratori nella gestione del denaro pubblico, condannando, se così fosse, l’appropriazione da parte di questi di indennità non più previste dalla legge ; di già per quanto accaduto , condanniamo l’atteggiamento arrogante ed autoritario di chi crede di essere il proprietario di una società a totale partecipazione pubblica , sottraendosi al controllo di chi è competente a farlo , negandogli l’accesso agli atti ed ovviamente suscitando perplessità e sospetti nell’opinione pubblica. Sinistra democratica si riserva di rivolgersi alle autorità competenti , qualora quanto spiegato venisse provato dai fatti che ad oggi non siamo in condizioni di accertare per mancanza di atti ufficiali. Su ibleambiente non abbiamo notizie ; anche loro comunque negano i verbali .
