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DISCARICHE ABUSIVE A MODICA, FERITA ANCORA APERTA
L’assessore Tiziana Serra scopre sulla sua pelle che una cosa è criticare la politica ecologica degli altri ed un’altra è farla in prima persona. E così, poche settimane dopo il suo insediamento prende carta e penna e scrive di discariche abusive e possibili soluzioni (dal numero verde ad altro) che ci sanno molto di uovo di Colombo......
L’assessore Tiziana Serra scopre sulla sua pelle che una cosa è criticare la politica ecologica degli altri ed un’altra è farla in prima persona. E così, poche settimane dopo il suo insediamento prende carta e penna e scrive di discariche abusive e possibili soluzioni (dal numero verde ad altro) che ci sanno molto di uovo di Colombo. Il fenomeno della discarica abusiva è un malcostume che a Modica ha radici profonde. Giovanni Portelli, assessore per breve tempo della prima giunta Torchi, lo combattè di persona, andandosene in giro a scoprire di giorno e di notte quelli che scaricavano materiale pericoloso, vecchi elettrodomestici e molto altro; e i risultati sono stati importanti. Come lusinghieri furono i risultati portati a casa da Santo Di Giacomo, anche lui assessore nella prima giunta di Piero Torchi, che riuscì ad arginare il fastidioso problema, senza molti proclami ma con molti fatti. Benissimo ha fatto sulla questione anche Nino Gerratana, l’ultimo delegato all’ecologia prima della Serra. Anche lui si alza di buon mattino o in piena notte, per fermare chi scaricava e individuare i siti più avvezzi, loro malgrado, ad ospitare i rifiuti. Ed anche in questa circostanza, risultati ben più che eccellenti, con parecchie zone ripulite completamente, altre bonificate del tutto e malintenzionati che hanno anche avuto la sgradita sorpresa di trovarsi Gerratana davanti mentre provavano a scaricare materiale in luoghi non autorizzati. Questo è successo, in pratica, negli ultimi sei anni mentre la Serra, da leader dei Verdi, polemizzava come altri sulla questione. Adesso l’assessore Serra dice che il problema c’è, chiede aiuto a polizia e carabinieri capendo che le strutture comunali (ed il suo assessorato nello specifico) poco possono di fronte ad un malcostume troppo diffuso. Facile sarebbe ricordarle di quello che dicevano sulla questione i suoi predecessori e da lei come da altri della sua area criticato e contestato. Resta comunque il problema e ben venga ogni tipo di soluzione. Intento però Paolo Nigro, capogruppo dell’UDC, ha ricordato alla Serra la questione della raccolta differenziata, ferma al palo nonostante i buoni propositi anche programmatici. Anche qui un’altra spina che il capogruppo dell’UDC conficca nel cuore della politica ecologica dell’amministrazione Buscema e che merita una risposta adeguata.
