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Ott
07
COMISO: BOTTA E RISPOSTA DIGIACOMO-ALFANO
L’attuale situazione amministrativa al comune di Comiso al centro del botta e risposta tra Pippo Digiacomo e Giuseppe Alfano. Per il deputato regionale del Pd, a Comiso si sta materializzando l’incubo peggiore. La città delle cento opere pubbliche, dei servizi sportivi e culturali, la cittadella dell’arte e della creatività- ha scritto Digiacomo in un comunicato- si presenta come una città fantasma: sporca trascurata, piena di discariche abusive, con la piscina e le strutture sportive di quartiere chiuse, con gli uffici paralizzati e gestiti in modo non competente che stanno provocando milioni di euro di danni all’ente a partire dalle concessioni edilizie fino al piano regolatore bloccato. Non un progetto, non un idea non una iniziativa. E’ questo in sintesi il pensiero del deputato regionale e dell’intero PD. E sulle ultime esternazioni dell’ex sindaco di Comiso sulla situazione amministrativa, l’attuale primo cittadino Giuseppe Alfano ha replicato per le rime rispedendo al mittente le accuse. L’ex sindaco- dice Alfano- dipinge un quadro fosco della realtà amministrativa facendo finta di dimenticare che ha amministrato per dieci anni lasciando un’eredità pesante, fatta di debiti, opere incompiute, sprechi di risorse finanziarie. Affermazioni spesso gratuite continua Alfano che non corrispondono al vero e che anzi tradiscono un colpevole nervosismo ad iniziare dal riferimento ai soldi del cofinanziamento dell’aeroporto. In banca non c’è traccia di quei 4,6 milioni di euro come del resto certificato dallo stesso istituto di credito, ribadisce il sindaco Alfano che conclude non accetta il tono usato dall’ex sindaco che travalica le minacce, invitandolo piuttosto a riflettere seriamente.
