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Ott
28
PD: "LA SCUOLA CHE ABBIAMO IN MENTE"
Il Circolo cittadino del Partito Democratico in collaborazione con il Centro Documentazione e Ricerca e l’Area Tematica scuola del PD, organizza un’iniziativa per la scuola Mercoledì 29 ottobre alle ore 18 all’Hotel Montreal a Ragusa. All’incontro dibattito, dal titolo “La scuola che abbiamo in mente”, prenderanno parte dirigenti scolastici, docenti, rappresentanti degli studenti e delle famiglie. Introdurrà i lavori Carmelo La Porta, segretario cittadino del Partito Democratico. Seguiranno gli interventi introduttivi di Carmelo Ialacqua, docente Scuola Secondaria, Gaetano Lo Monaco, dirigente scolastico Scuola Secondaria di II grado, Nino Barrera, dirigente scolastico Scuola Primaria e capogruppo PD al consiglio comunale. Interverranno all’incontroVincenzo Giannone, Dirigente Scolastico Scuola Secondaria di II grado, Giovanni Leggio, docente e presidente Associazione Pubblicamente, Giacomo Mastruzzo, Dirigente Scolastico, Antonio Gurrieri, insegnante scuola primaria, i rappresentanti del Comitato per la difesa della scuola pubblica statale, i rappresentanti degli Studenti, i rappresentanti delle Famiglie. Concluderà Giorgio La Rocca, responsabile centro documentazione e ricerca del PD d Ragusa. Il Partito Democratico cittadino, all’unisono con le forze sindacali, gli studenti, i docenti e le famiglie, ritiene che il Decreto legge varato dal Ministro Gelmini adotta nei contenuti una serie di provvedimenti dannosi per il sistema scolastico italiano e, sul piano del metodo, è una riforma che non si è fatta forza né di un serio dibattito parlamentare, né di un dialogo con le forze che operano nel mondo della scuola. Gli studenti, tantissimi docenti e famiglie, da tutta Italia, hanno manifestato il proprio dissenso contro tale riforma. L’idea è di unire a quel coro tutte quelle voci che avvertono il bisogno di esprimere le idee e le opinioni che il governo non intende ascoltare, tacciandole di essere esclusivamente frutto dell’allarmismo e della disinformazione e di costituire un inutile ostacolo a quel “pragmatismo politico” di cui il Centrodestra sembrerebbe quasi ritenersi unico interprete e depositario e che giustificherebbe ogni tipo di sordità nei confronti di qualsiasi atto di dissenso. Il dibattito, però, vuole andare oltre il piano della semplice contestazione e chiede ai partecipanti, di avanzare pubblicamente quelle idee e proposte che possano confermare ed aumentare la dignità di cui la scuola italiana ha largo patrimonio. Sulla base del dibattito, il Centro di Documentazione e Ricerca del Partito Democratico redigerà un documento, che sarà inoltrato a chi di competenza.
