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Nov
05
LA "SPARTIZIONE" AL COMUNE DI MODICA
Il buon Cencelli ed il suo manuale della politica che si divide posti ed incarichi, si celebrerà mercoledì prossimo a Palazzo San Domenico, sede del comune di Modica...............Il buon Cencelli ed il suo manuale della politica che si divide posti ed incarichi, si celebrerà mercoledì prossimo a Palazzo San Domenico, sede del comune di Modica. E quello sarà il giorno in cui Multiservizi e Rete Servizi conosceranno anche ufficialmente il segreto di Pulcinella, ovvero i due amministratori unici delle due società: Silvio Iabichella, fedelissimo di Riccardo Minardo e Meno Ruta, già sindaco e voce della coscienza dell’attuale primo cittadino. Insomma i due fedeli alleati (almeno per ora ed almeno pubblicamente) si dividono il posto di comando. Da buoni fratelli e nella comunione reciproca. Il primo è stato consigliere comunale in un passato più o meno recente ma da sempre è nella pletora di colui che fu senatore di Forza Italia ed oggi è deputato dell’MpA. E come il suo nume politico, anche Iabichella ha seguito passaggi, cambi di casacca e peregrinazioni partitiche del suo leader. Silvio (Iabichella e non altri) guiderà la Rete Servizi che ormai fu di Belluardo. Mentre Meno Ruta, il sindaco di Modica dal ’93 al 2001, sarà al vertice della Multiservizi, l’icona del male politica per il centrosinistra quando era all’opposizione (mentre l’MpA la guardava con lo stesso occhio con cui la vede adesso, non foss’alrtro perchè gli autonomisti cono il simbolo della continuità amministrativa al governo di Modica). Il centrosinistrastra non ha sciolto la società come più volte aveva chiesto quando governava Torchi; più semplicemente la mantiene, ci mette a capo il suo uomo migliore e prova a risanarla (ma il bilancio della Multiservizi sarebbe perfetto se non fosse per i crediti che vanta con il comune di Modica, che ne è socio unico, in una sorta di gioco delle scatole cinesi incomprensibile ai più). Insomma, spartizioni di cariche ed incarichi, poltrone e potere ma anche responsabilità e compiti. Nulla di nuovo sotto il sole. Quelli che vedono tutto ciò come un metodo usuale della politica, dicono che si chiami spoil system, ovvero chi comanda decide da chi farsi affiancare nella gestione d’ogni ramo e d’ogni branca della sua amministrazione. Quelli che invece, vedono la cosa in modo negativo, parlano di spartizione di poltrone, di politica tutta uguale ed altre cose più o meno amene. Fatto sta che mercoledì anche l’ultimo retaggio della passata amministrazione cambierà mano. La politica come primato o il primato della politica? Rispondere che va rimandata ai posteri l’ardua sentenza, sembra ovvio e scontato. Ma, probabilmente, è la cosa più giusta
