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PER NON DIMENTICARE
Per non dimenticare. Per continuare a mantenere vivo il barlume della memoria sulla più grande tragedia della storia recente. L’Olocausto vive anche attraverso i ricordi di chi è stato deportato ed internato nei campi di concentramento in Germania. ....
Per non dimenticare. Per continuare a mantenere vivo il barlume della memoria sulla più grande tragedia della storia recente. L’Olocausto vive anche attraverso i ricordi di chi è stato deportato ed internato nei campi di concentramento in Germania. Un appuntamento che anche quest’anno la Prefettura di Ragusa ha cercato di mettere in evidenza con la consegna delle medaglie d’onore ai sopravvissuti di quell’indicibile strage consumata sotto gli occhi della comunità internazionale. La cerimonia si è tenuta nei saloni della Prefettura. Occhi lucidi da parte dei familiari ma anche chi è stato internato si è commosso ed ha colto l’occasione per ricordare quei momenti incredibili, in cui la ragione umana ha perso ogni contatto con quello che stava accadendo. Ricordi ancora scolpiti, in maniera lucida, nella mente di Giuseppe Di Stefano, vittoriese, classe 1924, e di Rosario Spadaro, modicano classe 1918, ancora in vita. Ancora testimoni di quell’infamia che il mondo non potrà dimenticare. Medaglie d’onore anche alla memoria di Giuseppe Carioto, vittoriese, Salvatore Lombardo, nato a Ispica, e di Rosario Tummino, comisano. Tutti e tre ormai deceduti. A ritirare le onorificenze i familiari che hanno apprezzato l’attenzione che ai loro congiunti la Prefettura ha riservato. Nell’ambito della stessa cerimonia, sono stati insigniti delle onorificenze al merito della Repubblica italiana Giuseppe Bracchini, Raffaele Ruta e Daniele Burzichelli. Il prefetto Fanara ha voluto, con le sue parole, sottolineare la particolarità di un momento carico di significati. Perché la memoria possa rimanere a testimonianza di un orrore che l’uomo non dovrà mai più ripetere.
