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Apr
24

Sisma a fine mese nella Sicilia sud orientale? Gli esperti rassicurano: è solo una bufala

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Nessun rischio sismico nella Sicilia sud orientale, né nei prossimi giorni, né nei prossimi anni. Stando alla voce, del tutto infondata, messa in rete da qualche balordo, il sisma di magnitudo 7.1 della scala Richter dovrebbe investire la Sicilia sud orientale entro la fine del mese. Gli esperti rassicurano: si tratta senza dubbio di una bufala. Gli eventi sismici non possono essere previsti a distanza di giorni o anni, come accade per i meteoriti che, dallo spazio, potrebbero penetrare nell’atmosfera terrestre o disintegrarsi nei pressi.

Eppure questa voce, messa in rete da qualche sciacallo che trova divertente scatenare inutili allarmismi, è stata sufficiente a creare il panico, essendosi diffusa a macchia d’olio. Alla nostra redazione sono giunte alcune e-mail di lettori preoccupati. Ribadiamo quanto riferito dagli esperti in materia: nessun terremoto è previsto nella Sicilia sud orientale. E, d’altronde, non è di certo un evento prevedibile, aldilà dell’infondatezza della notizia del sisma previsto per fine mese.

Anche Giuseppe Alessandro, responsabile della rilevazione del gas radon nel sottosuolo della provincia di Ragusa, chiarisce che non sussistono rischi e che non si sono registrate anomalie. Le centraline di rilevamento sono ubicate a Ragusa, Modica e Scicli, e servono a monitorare la quantità di gas radon che si forma nel sottosuolo e che, se in eccesso, potrebbe dar luogo a fenomeni sismici.

Tutto rientra nella norma, anche se si tratta di dati puramente indicativi e non utilizzabili per effettuare previsioni di eventi sismici, che, lo ribadiamo ancora, non sono possibili. L’attività maggiore di gas radon si registra nei pressi di Modica, stando a quanto rilevato dalla centralina, ma la possibile attività sismica è invece riscontrabile alle pendici dei Monti Iblei.

Intanto l’Ausl 7 di Ragusa si attiva per la prevenzione sismica degli ospedali, attuando la valutazione del rischio sismico, ma non di certo per un terremoto previsto in tempi brevi! La presidenza del dipartimento della Protezione civile, servizio sismico regionale, ha comunicato all’azienda l’ammissione a cofinanziamento delle prime indagini preliminari per la valutazione di sicurezza delle opere infrastrutturali di rilevanza strategica ai fini della Protezione civile. 62 milioni 264mila euro per l’ospedale «Busacca» di Scicli – Padiglione «N»; 124 milioni 485mila euro per l’ospedale «Maggiore» di Modica; 107 milioni 870mila euro per l’ospedale «Regina Margherita» di Comiso e infine 44 milioni 884 mila euro per la residenza sanitaria assistita di Ragusa. A carico dell’Ausl 7 la rimanente spesa di 37mila 722 euro, già deliberata, pari al 10% della spesa complessiva.

Per ognuno di questi interventi l’Ausl 7 ha proceduto alla nomina dei responsabili unici del procedimento, dei geologi e degli ingegneri la cui indagine sugli edifici è in corso e le cui perizie tecniche valuteranno i livelli di rischio degli strutture in questione. I progetti di adeguamento seguiranno le indicazioni di tale indagine, tenendo anche conto dell’elevato rischio sismico di tutta la zona iblea.

www.corrierediragusa.it

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