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Mag
03

Porta della Bellezza

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Porta della Bellezza (progetto)
TerzOcchio Meridiani di Luce è un progetto ideato dalla Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte, nell’ambito delle iniziative culturali, etiche e sociali direttamente promosse per il quartiere catanese di Librino.

Il progetto, già attivo dal 2002, con la collaborazione di tutte le scuole del quartiere e con i suoi abitanti, ha come tema la Bellezza intesa come mezzo per acquisire il diritto alla cittadinanza, per affermare la consapevolezza della propria identità.
 Il progetto “Le Grandi Madri a Librino”,  mira, infatti, a ricostruire un’integrità spezzata, facendo ritrovare identità e specificità di luogo a un non luogo tra i tanti di Librino, e contribuendo quindi a promuovere il senso di appartenenza nei suoi abitanti.

Il quartiere catanese è stato scelto dalla Fondazione come spazio creativo per fare di Librino un Museo Internazionale a Cielo Aperto, dove, inizialmente, un muro cementizio, che come una ferita deturpa e taglia in due il territorio, viene trasformato in una Porta di Bellezza.  Tale non luogo è stato individuato nell’Asse Attrezzato all’ingresso del quartiere catanese. Tutti i bambini e gli abitanti del quartiere, in collaborazione con artisti e poeti nazionali e internazionali, hanno realizzato e assemblato su una parte di quel muro migliaia di manufatti in terracotta, per riconoscere nel valore della condivisione il senso della “bellezza”.  Anno dopo anno il muro sarà sempre più trasformato e rivestito di opere d’arte in terracotta e accoglierà anche la parola dei più noti poeti nazionali e internazionali.
La Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, lavorando in collaborazione con le scuole del quartiere, vuole offrire agli studenti una visione altra: la trasformazione di quel muro, di quella ferita in valore di Bellezza. Bellezza che sarà restituita da quel gesto di condivisione che tutti i bambini del quartiere sigilleranno, assemblando su quel muro migliaia di pezzi di terracotta creati insieme con gli artisti coinvolti.

L’esecuzione dell’opera ha previsto il coinvolgimento creativo e operativo delle scuole di Librino (Circolo didattico San Giorgio; Istituto Comprensivo Brancati; Istituto comprensivo Campanella-Sturzo; Istituto comprensivo Angelo Musco; Istituto comprensivo Dusmet; Istituto comprensivo Pestalozzi; Scuola Media Statale G. Ungaretti; Scuola primaria paritaria Cirino La Rosa; Scuola primaria paritaria Mary Poppins, Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II), e degli oratori del quartiere, con la direzione artistica del critico d’arte Ornella Fazzina che ha coinvolto dieci artisti nazionali e con l’aiuto della poetessa Maria Attanasio che a sua volta ha chiamato ad intervenire dieci poeti. Per l’anno 2008, si è selezionata una porzione del muro (un centinaio di metri), quella in corrispondenza dell’accesso al quartiere.
Le migliaia di studenti delle scuole coinvolte hanno realizzato un manufatto in terracotta, formato 35X35 cm, su cui hanno potuto esprimere il proprio personale linguaggio artistico ispirandosi per l’anno 2008 al tema de La Grande Madre. Nodo centrale è la riflessione sul ruolo della donna nella società contemporanea. Nell'antichità l'idea di un'entità superiore era basata su caratteristiche propriamente femminili come la riproduzione, la fertilità e la protezione nutritiva, e quindi la trasformazione e la crescita. Tutto ciò ha un enorme carico simbolico e metaforico, poiché si riallaccia alla rinascita e ricrescita stagionale del mondo naturale: il tempo ciclico legato ai raccolti, alle fioriture, al movimento degli astri nella volta notturna, al ciclo di morte e di nascita. La società contemporanea vive ormai solo l’illusione di un tempo lineare, per questo è importante restituire alle nuove generazioni il senso della ciclicità e il valore dell’archetipo femmineo.

Ad ogni istituto è stato abbinato un artista che, collaborando con gli studenti, ha plasmato la sua opera creativa, assemblandola insieme ai manufatti di terracotta realizzati dai ragazzi. Gli studenti contemporaneamente hanno lavorato insieme ai grandi poeti nazionali. Ad ogni porzione del muro realizzato dall’artista, corrisponde un medesimo tratto dedicato ad accogliere i versi poetici donati dai grandi poeti coinvolti, che li hanno incisi sull’opera in modo autografo. Sarà la parola della poesia, insieme alla forza espressiva dell’immagine, a rendere questo non luogo simbolo di unità e di rinnovata identità per tutti gli abitanti del quartiere.
La Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte  con questo progetto intende recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile e culturale affidando alla Scuola un ruolo attivo e centrale nell’ambito sociale, dell’educazione alla cittadinanza e alla cultura ambientale. La collaborazione delle istituzioni didattiche di ogni ordine e grado può quindi contribuire a seminare una nuova coscienza collettiva di rispetto per il territorio circostante, sia fisico che umano, e promuovere esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale attraverso progetti multidisciplinari ed iniziative di rete con il territorio siciliano.
Le scuole diventano quindi luoghi etici dove riflettere, discutere e proporre, in nome degli ideali di bellezza di cui il progetto Terzocchio Meridiani di Luce si è fatto simbolo e catalizzatore.

 

Scheda tecnica
La Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte si impegna ad offrire la consulenza di artisti che seguiranno gli studenti per tutto il percorso didattico-creativo. Si prevede inoltre di realizzare laboratori di ceramica alla presenza degli artisti.
Sarà utilizzata la stessa argilla per tutte le scuole.
L’artista, avendo ideato il suo progetto, lo sottoporrà alla scuola che, in collaborazione, realizzerà la parte creativa di sua competenza.
I manufatti di terracotta realizzati dalle scuole dovranno essere incisi o bassorilievo; e contenere anche delle frasi poetiche ispirate a La Grande Madre.
Ogni manufatto di terracotta sarà firmato dallo studente coinvolto.

Il prossimo 15 maggio, alle ore 10, sarà inaugurata nel quartiere periferico catanese di Librino, che conta circa 100.000 abitanti, la “Porta della Bellezza” una monumentale opera in terracotta che segna anche l’inizio dell’ambizioso progetto del Museo all’aperto “Terzocchio - Meridiani di Luce”. Questa inaugurazione è un nuovo successo che premia i 10 anni di costante lavoro di Antonio Presti, artista e mecenate siciliano, presidente della Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte.
La “Porta della Bellezza” è stata costruita con oltre 9.000 forme di terracotta realizzate da 2.000 bambini del quartiere sotto la guida degli artisti coinvolti, ma modellate e firmate dagli stessi alunni, divenuti così “giovani autori”, con lo scopo di renderli protagonisti di un percorso artistico-etico che cambierà la storia e l’identità del quartiere. Le formelle compongono le 13 opere monumentali, ideate da 10 artisti e da giovani allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
Queste opere, abbinate a testi poetici, saranno applicate lungo una prima porzione di muro di 500 metri in corrispondenza dell’accesso al quartiere sui 3 km totali che tagliano Librino come una ferita. L’insieme delle opere si ispira alla tematica della “Grande Madre”. Il progetto si è potuto realizzare grazie alla partecipazione delle 9 scuole elementari e medie, degli oratori e dei centri giovanili del quartiere, che accolgono 10.000 allievi: C.D. San Giorgio, I.C. V.Brancati, I.C. Campanella-Sturzo, I.C. A.Musco, I.C. Dusmet, I.C. Pestalozzi, S.M.S. G.Ungaretti, S.P.P. C.La Rosa, S.P.P. Mary Poppins, l’Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II e il Centro Giovanile Talità Kum. La poetessa Maria Attanasio ha scelto alcuni dei brani poetici che saranno parte integrante dell’opera.
Il critico d’arte Ornella Fazzina ha selezionato gli artisti Giovanni Cerruto, Michele Ciacciofera, Fiorella Corsi, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Italo Lanfredini, Simone Mannino, Pietro Marchese, Giuseppina Riggi, Nicola Zappalà, e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Tiziana Pinnale, Sergio Carpinteri, Maria Riccobene, Graziella Russo, Valeria Castorina, Valeria Sidoti, Miryam Scarpa, Corrado Trincali, Elisa Raciti, Marco Agosta, Alberto Celano.
L’obiettivo è quello di contribuire a una coscienza comune di rispetto per il territorio e di recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile, dell’educazione alla cittadinanza. Il ruolo attivo e centrale delle scuole di Librino e l’accoglienza degli abitanti del quartiere sono segni positivi di un valore di condivisione. La Porta della bellezza si arricchirà, anno dopo anno, di altri interventi artistici in terracotta che completeranno progressivamente tutta la lunghezza del muro di 3 km. «È necessario promuovere esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale - ha dichiarato Antonio Presti - attraverso progetti multidisciplinari e iniziative di rete con il territorio siciliano. Con il muro che si trasforma in Porta della Bellezza gli abitanti comprendono la via del fare, un fare che trasforma il manufatto in bellezza».
Perché la Porta della Bellezza? Perché successivamente, il museo d’Arte Contemporanea continuerà coinvolgendo 100 condomini del quartiere. Grazie all’ausilio di artisti di fama internazionale (registi, fotografi e video makers), diversi palazzi di Librino, accoglieranno i lavori artistici installati sulle facciate cieche, segnando così l’apertura del museo all'aperto Terzocchio - Meridiani di Luce. «Una volta acquisita la pratica del fare – conclude Antonio Presti - le gigantografie e le proiezioni video sulle facciate di tutti i condomini, potranno manifestare la bellezza spirituale di tutti gli abitanti del quartiere».

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