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Sampieri: labrador catturato mentre faceva il bagno
Stava facendo il bagno nello specchio di mare antistante l´arenile di Sampieri. Dal refrigerio dell´acqua marina un grosso labrador si è ritrovato in pochi minuti in gabbia, dopo essere stato acciuffato dagli accalappiacani. E´ successo nella zona del Pisciotto, dov´è operativa la task-force per tenere sotto controllo la piaga del randagismo. Pare che il labrador fosse stato abbandonato da poco dallo sconsiderato padrone, a giudicare dal suo aspetto curato. Con il labrador sale a 3 il numero di randagi catturato.
Intanto mancano ancora i fondi da destinare ai comuni per fronteggiare l´emergenza randagismo in Sicilia. La circostanza è emersa dall´incontro svoltosi a Palermo tra l´assessore regionale alla sanità Massimo Russo e la delegazione iblea composta dal prefetto di Ragusa Carlo Fanara, dal deputato Udc Orazio Ragusa, dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, dal presidente del consiglio comunale di Scicli Gino Rivillito, dall´assessore all´ecologia Tiziana Serra per il comune di Modica e dall´on Innocenzo Leontini.
Tre risultati sono stati comunque raggiunti nel corso dell´incontro. Il primo riguarda l´impegno di coinvolgere il Ministero degli Interni per designare un responsabile al quale affidare il coordinamento dei lavori.
Il secondo risultato riguarda la promessa di trovare fondi per la realizzazione di un canile.
Il terzo risultato è l´impegno di ricercare risorse finanziare da destinare alla promozione dell´immagine turistica del territorio, fortemente danneggiata dai tragici eventi dei mesi scorsi e dai recenti articoli di stampa di questi ultimi giorni. Orazio Ragusa ha dichiarato che vigilerà per fare in modo che quanto promesso dall´assessore Russo e dai rappresentanti del governo regionale si traduca, in tempi brevi, in azioni concrete.
Lo stesso Russo aveva la scorsa settimana emanato un direttiva destinata ai manager delle Ausl, ai servizi veterinari e ai sindaci. La direttiva descriveva compiti e doveri stabiliti dalla legge regionale del luglio del 2000 e dalla normativa nazionale.
I comuni dovranno tra l’altro provvedere, direttamente o in convenzione con Enti, privati o Associazioni protezionistiche o animaliste iscritte all´Albo regionale, alla cattura dei cani vaganti con modalità che ne salvaguardino l´incolumità.
I servizi veterinari sono tenuti ad acquistare i microchip, effettuare le operazioni di anagrafe e impianto del microchip, provvedere alla registrazione della scheda anagrafica e apportarvi ogni modifica e aggiornamento necessario; procedere agli interventi di sterilizzazione dei cani presso gli ambulatori veterinari comunali o presso i rifugi sanitari pubblici.
AL PISCIOTTO E´ OPERATIVA LA TASK-FORCE, MA DEI RANDAGI NEANCHE L´OMBRA
Dei randagi manco l’ombra in contrada Pisciotto. Mentre la task force voluta dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per pattugliare l’area e supervisionare le operazioni di bonifica e scerbatura è operativa, la situazione appare del tutto tranquilla.
Sereni sono difatti i turisti. Un fiorentino e un barese ci dichiarano di non aver visto neanche un cane. Gli arenili, nonostante l’ordinanza di divieto di accesso emanata dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, risultano frequentati dai residenti. Addirittura oggi un nonno passeggiava lungo la spiaggia del Pisciotto, dove tre mesi fa venne aggredita la turista tedesca dai cani assassini, spingendo un passeggiano con dentro il nipotino.
Scene normali di routine estiva, che nulla ha a che vedere con l’allarmismo ingenerato negli scorsi giorni, solo perché un branco di cinque cani, forse del tutto innocui, hanno ringhiato contro un’anziana . Un residente che abita proprio di fronte al casolare di Virgilio Giglio, il custode dei randagi ristretto ai domiciliari, ci conferma che adesso al Pisciotto si può vivere.
«Fino a pochi mesi prima – dichiara il signor Giacomo – eravamo quasi prigionieri in casa nostra. Non potevamo uscire tranquillamente, soprattutto nelle ore serali, senza essere circondati da una quarantina di cani morti di fame e potenzialmente pericolosi. Adesso è tutta un’altra storia – conclude il residente – e di cani non ne ho più visti».
I COMPITI DELLA TASK FORCE
Battute a largo raggio nella zona del Pisciotto e nel territorio a monte, mantenimento dell’ordinanza sindacale di divieto di accesso alla spiaggia, bonifica del territorio, incontro con l’assessore alla sanità Massimo Russo. Il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico ha assunto queste decisioni nel corso della sua seduta tenuta nell’aula consiliare del comune di Scicli sotto la presidenza del prefetto di Ragusa Carlo Fanara.
Il grido di appello lanciato dal sindaco Giovanni Venticinque ha sollecitato le istituzioni ad affrontare di petto la situazione di emergenza creatasi nei territori di Sampietri e nella limitrofa Marina di Modica. Lunedì prossimo il sindaco Giovanni Venticinque, insieme ad Antonello Buscema, sindaco di Modica, ed al prefetto saranno ricevuti a Palermo dall’assessore Massimo Russo al quale sarà reiterata la richiesta di istituire una unità di crisi per fronteggiare il randagismo che, pur costituita sulla carta, finora ha potuto fare poco o nulla a causa della mancanza di risorse, prima promesse dall’assessore e mai arrivate. Si tratta di 950mila euro destinati alla provincia di Ragusa che saranno gestiti dai sindaci di Modica, Scicli e Vittoria con il coordinamento del prefetto. Per il momento il prefetto costituirà una task force formata da carabinieri, polizia, guardia di finanza, forestali, vigili urbani che passerà al tappeto l territorio alla ricerca di randagi.
Il prefetto si è appellato anche ai privati che sono chiamati a ripulire terreni di loro proprietà da sterpaglie e canneti dove i cani sono soliti nascondersi. Ai proprietari di aziende agricole e case di campagna è raccomandato anche di tenere al guinzaglio e sotto controllo i cani nel corso della notte.
L’analisi fatta a Scicli passa dalla constatazione, nota da tempo, che i cani randagi sono stanziali nel corso della giornata nel territorio a monte della litoranea e nottetempo sconfinano verso il Pisciotto o perché attratti da cassonetti di rifiuti o perché ancora alla ricerca del branco accudito da Virgilio Giglio. I provvedimenti assunti dal comitato per l’ordine pubblico appaiono oggi più concreti ed organici di quanto non sia stato fatto in passato ed è difficile capire perché siano passati due mesi prima di intervenire.
Emerge una certa sottovalutazione del problema e comunque un certo ritardo che ha già intaccato la serenità dell’estate dei frequentatori della spiaggia della costa che va da Sampieri a Marina di Modica e le attività economiche che girano attorno ai due centri balneari.
VIRGILIO GIGLIO INTERROGATO DAL SOSTITUTO PROCURATORE PER 4 ORE
In circa quattro ore d’interrogatorio dinanzi al sostituto procuratore Maria Mocciaro, lo sciclitano Virgilio Giglio ha ribadito la sua estraneità ai tragici fatti dello scorso marzo. I cani assassini che fecero scempio del corpo di Giuseppe Brafa non erano suoi. Supportata da una corposa documentazione fotografica, la versione dei fatti fornita da Giglio è stata incentrata sulla cura che l’uomo dedicava ai circa venti cani che aveva in custodia. L’avvocato difensore Francesco Riccotti ha rimarcato che gli animali vivevano in maniera spartana, proprio come il padrone che, comunque, non avrebbe mai fatto mancare loro il cibo.
Stando a quanto riferito nel corso del lungo interrogatorio, Giglio conosceva uno ad uno i suoi fedeli cani, alcuni dei quali finiti nelle gabbie dei due canili convenzionati per la cattura in provincia. L’avvocato ha continuato a sostenere la tesi secondo cui gli altri randagi che si aggiravano in contrada Pisciotto e presi dagli accalappiacani dopo i tragici fatti dello scorso marzo, appartenevano ad un branco estraneo a quello di Giglio, che, per il momento, resta ristretto ai domiciliari. Lo sciclitano fu arrestato dai Carabinieri per omicidio colposo 24 ore dopo la morte del bimbo modicano di 10 anni.
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