Notizie Attualità ragusa
Esami di maturità, studenti preparati nella provincia iblea?
Ufficialmente al via gli esami di stato. Le commissioni si sono infatti insediate nei vari istituti ed i presidenti hanno proceduto alle prime operazioni, tra cui la verifica della presenza dei commissari di esami nominati. Prima dell’inizio degli esami l’ufficio scolastico provinciale dovrà provvedere alle sostituzioni per costituire il plenum delle commissioni, formate da tre docenti interni indicati dalla scuola, tre esterni ed un presidente nominati dal ministero.
Domani sarà il primo giorno di esame e sarà dedicato in tutte le scuole alla prova scritta di italiano. Venerdì si prosegue con la prova di indirizzo per ogni istituto( Latino al classico, matematica allo Scientifico). La terza prova è in calendario lunedì 29 mentre gli orali cominceranno mercoledì 1 luglio. Gli esami di stato dovrebbero concludersi entro metà luglio ma per le commissioni con un maggior numero di studenti da esaminare le operazioni potrebbero prolungarsi.
Ad affrontare gli esami saranno quest’anno circa mezzo milione di studenti; secondo gli ultimi dati del ministero tuttavia ben 27 mila giovani resteranno a casa. Sono stati fermati infatti in sede di scrutinio finale prima ancora di arrivare al cospetto della commissione giudicatrice, complice con tutta probabilità la nuova regola che modifica l´ammissione agli esami di stato. Il ministero dell´Istruzione in queste ore sta raccogliendo i dati sugli esiti degli scrutini finali. E l´incremento dei non ammessi agli esami, peraltro annunciato da una prima stima di viale Trastevere, salta subito all´occhio.
Al cervellone del ministero sono pervenuti quasi metà dei dati riguardanti gli studenti che si apprestano a sostenere gli esami di stato conclusivi del secondo grado. Quanto basta per delineare un trend piuttosto chiaro. Quest´anno, il tasso di non ammissione agli esami di maturità si avvicina al 6 per cento, l´anno scorso fu di poco superiore al 4 per cento .Un dato che tradotto in numeri assoluti significa la obbligata rinuncia agli esami per poco meno di 27 mila studenti.
Corrierediragusa.it
