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Ragusa: allarme appalti, dopo l´estate il vuoto
«Il nostro Osservatorio appalti evidenzia come commesse e ordini sono previsti sino a settembre. Dopodiché non c’è assolutamente nulla. E tale vuoto lascia presagire un autunno rovente per le imprese e per i lavoratori edili».
E’ il presidente dell’Ance Ragusa, Santo Cutrone, a lanciare un allarme motivato dal periodico monitoraggio portato avanti dall’Osservatorio sui lavori pubblici posti in gara nella provincia di Ragusa. Monitoraggio effettuato sino a tutto il 19 giugno scorso. Da cui, comunque, si evincono alcuni dati in controtendenza rispetto ad un 2008 completamente buio.
«Finora – afferma Cutrone – sono state espletate gare pari a 12.892.502 euro mentre pronte per essere espletate ve ne sono altre per un ammontare complessivo di 18.983.074. Il che ci porta ad un valore complessivo di 31.875.579 euro che supera il totale dello scorso anno, fermo a 29.022.986. Tutto lascia presagire che potremmo anche superare, nel corso del 2009, i livelli di tre anni fa, il 2006, quando ci attestammo sul valore complessivo di 34.571.652. Ma, ripeto, ciò che ci preoccupa è la prospettiva futura, il fatto di aver constatato come, dopo il mese di settembre, ci sia, almeno per quanto risulta al nostro Osservatorio, un vero e proprio salto nel vuoto».
Ancora una volta l’Ance Ragusa sollecita le stazioni appaltanti, le istituzioni locali, a sviluppare una strategia specifica che consenta di superare l’attuale fase di stagnazione con pratiche adeguate. Il presidente Cutrone addita ad esempio il Comune di Santa Croce Camerina.
«Forse è una delle poche stazioni appaltanti, a livello territoriale – aggiunge – ad aver compreso come occorra muoversi in tale fase delicata, avendo appaltato una serie di opere a breve, medio e lungo periodo, creando così occasioni di lavoro per le nostre imprese e le nostre maestranze».
Tra i lavori di iniziativa comunale avviati dal Comune di Santa Croce, la ricostruzione della spiaggia di Caucana (1.300.000 euro), l’ampliamento del cimitero comunale (374.000 euro), la rotatoria a Punta Braccetto (218.000 euro), la realizzazione della rete fognaria a Punta Secca e a Santa Croce (353.000), la manutenzione degli impianti sportivi (80.000 euro), a cui vanno aggiunti gli interventi di altri enti, come il terzo polo industriale (Asi con fondi ex Isc per 2,5 milioni di euro), la rivalutazione del parco di Caucana (Soprintendenza per 1,2 milioni di euro), il bagno arabo di Mezzagnone (Soprintendenza per 550.000 euro), diciotto alloggi popolari (Iacp per 1,6 milioni di euro), il primo stralcio della pedemontana Marina di Ragusa-Punta Secca (Provincia regionale per 3,2 milioni di euro), la rotatoria S. Croce-Marina e la sistemazione del vallone (Provincia regionale per 800.000 euro).
Per il presidente Cutrone è poi fondamentale, in questo momento critico, attivare percorsi sinergici anche con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. «Forniamo il nostro sostegno – prosegue il vertice dell’Ance – alle iniziative che, nei giorni scorsi, l’ultima della quale a Pozzallo, hanno visto il sindacato in prima linea nel denunciare le manchevolezze di determinati processi di completamento di opere fondamentali per la comunità. Che questa iniziativa, come altri interventi analoghi, possa fungere da pungolo, da stimolo, nei confronti della Pubblica amministrazione la quale prima o poi dovrà pur rendersi conto che non c’è più tempo per aspettare e che, piuttosto, occorre agire».
I dati dell’Osservatorio appalti, dall’inizio dell’anno a tutto il 19 giugno, evidenziano come, per quanto concerne le gare da espletare, siano state registrate somme pari a 10 milioni di euro per il Comune di Pozzallo, a 2.892.505 per il Comune di Ragusa. Nella colonna delle gare espletate, invece, gli importi registrati sono: 670.542 per il Comune di Comiso, 525.508 per il Comune di Ispica, 396.817 per il Comune di Modica, 2.464.063 per il Comune di Pozzallo, 2.133.497 per il Comune di Ragusa, 2.015.571 per il Comune di Vittoria, 6.340.572 per il Consorzio Asi, 4.138.981 per il Dipartimento della Protezione civile di Ragusa, 297.523 per la Provincia regionale di Ragusa. Il quadro non comprende, come sempre, gli affidamenti a trattativa privata, cottimo-appalto ed aste pubbliche inferiori a 200.000 euro in quanto non pubblicati sulla Gurs.
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