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Inaugurato il porto turistico di Marina di Ragusa. Alfano e Lombardo: "La mafia è out"
«Il porto turistico di Marina di Ragusa rappresenta la Sicilia che cambia, che crede nel futuro, che vuole riscattarsi. È il simbolo di un popolo che vuole tagliare i ponti con la mafia».
Mafia. Una parola che come ombra a tratti ha oscurato i festeggiamenti per l’inaugurazione del porto turistico di Marina di Ragusa, avvenuta ieri pomeriggio alla presenza di vari rappresentanti istituzionali. Un’ombra che le parole del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha voluto esorcizzare con il suo intervento in qualità di ospite d’onore all’evento: «L’attentato incendiario ai danni del bar dello ‘Scalo trapanese’ è un atto intimidatorio grave al quale tuttavia si contrappone con forza la voglia di riscatto tangibile in ogni singola pietra del porto. Questa struttura nasce come espressione di una Sicilia che non teme la delinquenza e gli atti intimidatori, e che ha voglia di dimostrare come le opere pubbliche e le gare di appalto si possono fare nel pieno rispetto della legalità».
Un riferimento enigmatico, quello alle gare d’appalto. Secondo i primi accertamenti, il fuoco sarebbe stato appiccato con una bottiglia incendiaria lanciata contro alcuni banconi frigoriferi sistemati in una veranda esterna al bar. Da qui l’ipotesi di un atto intimidatorio nei confronti del titolare dell’esercizio.
La parole del ministro Alfano però sollevano qualche dubbio sulla possibilità che l’intimidazione sia indirizzata in qualche modo agli interessi legittimi che ruotano attorno alla nuova struttura turistica. Del resto, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, pochi minuti prima dell’intervento del ministro Alfano aveva dichiarato alla stampa, proprio in relazione all’atto incendiario, che «è evidente che la mala pianta della mafia cova ancora sotto la cenere minacciando non solo il tessuto sociale dell’isola ma anche la sua economia, qui rappresentata da questa grande struttura dalle enormi potenzialità. Bisogna prendere i malavitosi a calci nel sedere e putargli in faccia, per impedirgli di mettere mano ai nostri portafogli.
La mafia - aggiunge Lombardo - non è solo una questione morale: è un dramma che colpisce in profondità lo sviluppo economico di una terra che lavora con grande determinazione per uscire dall’isolamento. Ma è un dramma sempre più legato al nostro passato. Nella nuova Sicilia, quella che realizza autostrade e porti - conclude il presidente della Regione - non c’è più spazio per la mafia».
GLI INTERVENTI DAL PALCO DELLA CERIMONIA UFFICIALE
Ad aprire la serata è la lettera fatta pervenire dall´ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, letta in apertura. «Nell´esprimere la mia personale soddisfazione – scrive – per la realizzazione definitiva di questa importante opera, formulo l´auspicio di un futuro radioso per la provincia iblea».
Emozionato, ovviamente, il sindaco Nello Dipasquale, protagonista della serata: «E´ una giornata storica, che mi riempie di orgoglio. In soli tre anni, Ragusa è stata in grado di realizzare, con un progetto innovativo ed all´avanguardia, un´opera attesa da 30 anni. E fin dal primo giorno diportisti del Nord Europa che hanno visitato la nostra struttura, ne hanno apprezzato la qualità ed il livello. Un risultato che esprime non solo la soddisfazione dei ragusani, ma anche quella della nostra regione e di tutto il territorio nazionale».
Il governatore della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, è perentorio: «Una struttura magnifica, con 1000 posti barca, e una realizzazione in project financing, segno della fiducia e dell´attenzione degli investitori privati per le prospettive di sviluppo del territorio ibleo e di quello siciliano. E´ il volto di una Sicilia che cambia e scommette su se stessa in prospettiva europea».
Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, dichiara: «Siamo di fronte ad un´opera simbolo dello sviluppo del territorio».
Il presidente della Provincia Franco Antoci aggiunge: «La nostra è una provincia dinamica che vuole crescere, partendo dalle infrastrutture e dallo sviluppo delle reti di comunicazione, attraverso la sinergia pubblico-privato. Sinergia che può essere un viatico importante per i progetti, come il collegamento Ragusa-Catania, che seguiranno questa filosofia».
UNA STRUTTURA ALL´AVANGUARDIA COSTATA CIRCA 80 MILIONI E CAPIENTE DI 800 POSTI BARCA SPALMATI SU UN BACINO PORTUALE DI 150 MILA MQ DEI 230 MILA TOTALI
Il porto turistico di Marina è la porta iblea sul Mediterraneo. Finanziato come struttura hub, è destinato ad assumere un ruolo di primo piano nel turismo da diporto che solca il canale di Sicilia. L´opera è costata 69 milioni 700 mila euro, di cui 35 e mezzo pubblici ed il resto privati, investiti dalla Tecnis, la società catanese che ha creduto nel porto di Marina, presentando, unica a farlo, l´offerta per la realizzazione dell´opera.
Il bacino portuale occupa 150 mila metri quadrati dei 230 mila totali. All´interno del porto possono trovare ospitalità fino ad ottocento imbarcazioni e i natanti possono raggiungere anche i 50 metri di lunghezza. Ma, può dare ospitalità anche a natanti più grossi, come dimostrato dalla "Levanzo", 58 metri di lunghezza e 10 di larghezza, con 34 uomini d´equipaggio, che resterà in porto fino a lunedì mattina, quando leverà l´ancora per riprendere il mare aperto.
L´opera è stata pensata nel 1988, sindaco della città Franco Antoci (oggi presidente della Provincia): proprio allora venne affidato l´incarico della progettazione all´ing. Giuseppe Mallandrino. Già da allora si pensava ad una grande struttura, in grado di recitare un ruolo di primo piano nel Mediterraneo e di dare una svolta all´economia della provincia iblea. Venti anni dopo, il porto è stato realizzato così come ipotizzato. Due sole le varianti apportate, in corso d´opera, al progetto originario. Con un´altra peculiarità: il progettista ing. Mallandrino l´ha visto nascere pietra dopo pietra come direttore dei lavori.
Le banchine, che consentono anche un´ampia passeggiata, sono state realizzate in pietra di Comiso e pietra lavica. Un vero e proprio colpo d´occhio. Il tutto, poi, è stato completato con un´illuminazione che lascia meravigliati quanti (e sono già tantissimi) hanno avuto modo di vederla in funzione.
Al servizio del porto ci sarà un parcheggio per 500 posti macchina.
All´interno, è stato realizzato l´immobile destinato alla Capitaneria di porto, che vi ha allocato la delegazione di spiaggia. Poi, ci sono i servizi propri del porto: officina e rimessaggio; impianto di rifornimento di carburante; elisuperficie; torre di controllo; e anche un circolo velico.
Alle spalle del porto, è stata creata una vera e propria piazza, sistemata a verde, che occupa circa 15 mila metri quadrati. Da qui parte la cosiddetta passeggiata di levante. Per completare il porto, entro tre anni, è stata annunciata la costruzione di un front office con ristoranti, negozi e bar.
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