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Mauro: "Giurisprudenza non chiude, stiamo lavorando"
"Per il corso di laurea in giurisprudenza a Ragusa è ancora tutto da vedere, e, in ogni caso, sarà sempre il consorzio universitario ad avere l´ultima parola. Comunque, mi sento di escludere a priori fin da adesso la paventata chiusura di giurisprudenza". E´ quanto dichiaratoci al telefono dal presidente del consorzio universitario Giovanni Mauro.
"Tutta la situazione sarà condizionata dall´adeguamento al decreto Gelmini dei fondi economici a nostra disposizione - prosegue Mauro - ma il futuro di giurisprudenza dipende in primis dal consorzio, non dall´ateneo di Catania, con il quale potremmo anche decidere di chiudere il rapporto, proseguendo il corso di laurea in giurisprudenza con qualche altra università. Le prossime settimane - conclude Mauro - contribuiranno a fare chiarezza sull´entità dei fondi che ci saranno destinati e, anche in base a ciò, decideremo il da farsi ma, lo ripeto, giurisprudenza non chiuderà".
Vincenzo Di Cataldo, preside della facoltà, aveva lasciato intendere, nel corso dell´ultima riunione del senato accademico, di non essere interessato più di tanto a mantenere il corso di laurea a Ragusa, anche se il consorzio universitario dovesse far fronte al contributo di tre milioni di euro per il quale si è impegnato.
La soppressione di Giurisprudenza, nella visione di Di Cataldo, sarebbe operativa dall’anno accademico 2010. Tra i circa 800 studenti iscritti a Ragusa si era logicamente creato un certo allarme, adesso smorzato da Mauro. Gli studenti di Medicina frequenteranno invece le lezioni a Catania dal prossimo settembre, ed anche a Lingue la situazione non è delle migliori con docenti senza contratto e studenti sul piede di guerra.
I docenti di Lingue che hanno sottoscritto un documento con il quale si chiede che il consorzio onori i suoi impegni con il corpo docente che attendono ancora di essere pagati a fronte di tutte le assicurazioni verbali finora ricevute.
Corrierediragusa.it
