Dove ti trovi

Notizie Attualità ragusa

Ago
01

Sbloccati i fondi Fas, 4 miliardi e 93 milioni per la Sicilia

Inserito in // Notizie / Attualità

Il Cipe dà il via libera ai fondi per le aree sottosviluppate, Fas. Si tratta di quattro miliardi, 313 milioni di euro di cui il 43 per cento sarà destinato alle infrastrutture; Palermo da sola ha avuto 150 milioni per la metropolitana leggera di superficie.

 

Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha concluso così la riunione poco dopo mezzogiorno »Le discussioni di un disegno del Nord contro il Sud sono chiuse. La questione Mezzogiorno è una questione nazionale e come tale va affrontata, non con strumenti ordinari ma speciali».

Soddisfatto naturalmente Gianfranco Miccichè che si è intestato con Raffaele Lombardo la questione Fas «Abbiamo fatto delle scaramucce di cui ci assumiamo delle responsabilità per arrivare a ottenere un risultato di pace che fosse soddisfacente per tutti. Ho sempre detto che il partito del Sud non era obiettivo, ma uno strumento per raggiungere un obiettivo. Se lo strumento per raggiungere questo obiettivo diventa il ministro Tremonti sono felice».

I fondi Fas serviranno dunque per trasporti e infrastrutture come per esempio la viabilità al servizio dell’aeroporto di Comiso e i 253 milioni per la superstrada Ragusa Catania per quanto riguarda la nostra provincia ma anche la superstrada nord sud, Gela-S.Stefano di Camastra oltre al collegamento Catania centro aeroporto grazie all’interramento della ferrovia e l’allungamento della pista di Fontanarossa.

PARLAMENTO DEL SUD: IL "SILURO" DI LOMBARDO A BERLUSCONI

Raffaele Lombardo fa sul serio e lancia il Parlamento del sud quale contraltare del Parlamento del Nord di Bossi. E’ stato Arturo Iannaccone, responsabile della sanità di Mpa, a lanciare l’idea. «Di concreto per il Sud abbiamo visto ben poco. Siamo convinti che la questione meridionale vada posta con maggiore efficacia e determinazione, utilizzando nuovi strumenti: sono maturi i tempi per dar vita a un Parlamento del Sud".

I parlamentari Mpa hanno lanciato un primo siluro a Silvio Berlusconi ed al governo non partecipando al voto finale della Camera sul decreto legge anticrisi ed annunciano una presa di distanza sul documento di programmazione economica e finanziaria. "Non si tratta più soltanto di rappresentare le rivendicazioni delle popolazioni meridionali sulle quali grava il peso enorme del divario economico con il nord del Paese - chiarisce Iannaccone - ma di rispondere alla necessità di far emergere una nuova classe dirigente che sia intensamente caratterizzata dalla dimensione culturale, valoriale e dalla consapevolezza delle enormi difficoltà economiche del Mezzogiorno.

Il Parlamento del Sud deve assolvere a questa funzione, coniugando la dimensione politica e la specificità tecnico-economica della questione meridionale. Se il governo non cambierà rotta e se il meridione sarà ancora penalizzato dalle scelte maturate nel chiuso del Consiglio dei ministri, il Sud con il suo Parlamento - ha concluso Iannaccone - sarà costretto ad assumere posizioni ben più radicali". Lombardo intanto prepara il terreno nelle regioni che andranno ad elezioni in primavera.

Il presidente siciliano ha infatti nominato quali coordinatori Giovanni Pistorio in Campania, Luciano Sardelli in Basilicata, Elio Belcastro in Puglia e Carmelo Lo Monte in Calabria. Per parare quello che sembra un avanzata seria di Mpa, Berlusconi ha annunciato un piano del governo per il sud che prevede sostanziosi finanziamenti per le infrastrutture come peraltro chiesto da Gianfranco Miccichè, il più oltranzista nel Pdl, e Stefania Prestigiacomo che dovrebbe anche avere un ruolo importante nelle politiche per il sud.

Corrierediragusa.it

Sponsored Links