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Fuga dalla spiaggia e allarme inquinamento, esposto in procura
Fuga dalla spiaggia ed allarme inquinamento. L’ennesimo sversamento della conduttura fognaria a Sampieri getta nel panico bagnanti e residenti a metà mattinata. Succede alle 10.30 quando qualche residente vede fuoriuscire sulla battigia e poi in mare un consistente flusso di liquami. Bagnanti e residenti sono inferociti e scattano subito le telefonate verso carabinieri, guardia costiera, polizia che sono sul posto a verificare quanto denunciato. Il flusso di liquami continua per una buona mezzora quando i tecnici addetti alla pompa di sollevamento della frazione sciclitana rimettono in sesto l’impianto andato ancora una volta in troppo pieno.
I due sottoufficiali della guardia costiera scattano foto, gli agenti della polizia redigono i verbali di denuncia dei residenti presenti, i bagnini nel frattempo issano la bandiera rossa per segnalare il pericolo inquinamento. Il tratto di spiaggia antistante il lungomare si svuota e la notizia fa il giro della frazione. Un residente ha presentato un esposto denuncia alla procura della Repubblica, il responsabile dell’Associazione «Cittadinanza Attiva», Salvatore Rustico, ha formalizzato un secondo esposto chiedendo alla magistratura di fare chiarezza sull’accaduto.
« E’ la quarta volta nel giro di un mese» lamentano i residenti « nonostante tutte le segnalazioni niente è stato fatto». Sul posto sono stati presenti anche gli assessori Giorgio Vindigni ed Enzo Giannone, che hanno fatto da parafulmine alle proteste ed ai cittadini inviperiti. Per Giorgio Vindigni, amministratore e titolare di uno chalet sulla spiaggia di Sampieri, è la stampa che monta il caso Sampieri nonostante cattivi odori, miasmi, un arenile sporco e foto dello sversamento siano lì a testimoniare lo stato di degrado ambientale in cui versa la frazione.
I puntuali sversamenti dicono che le pompe di sollevamento del nuovo impianto di depurazione sono sottodimensionate rispetto ad una frazione dove sono stati voluti due villaggi turistici, con un terzo già progettato, un camping, insediamenti abitativi senza limiti. La frazione scoppia e con essa anche la fogna senza che gli amministratori sciclitani pongano mano in modo serio e razionale alla questione. Sampieri soffre così non solo di inquinamento ambientale ma anche acustico grazie a chalet e chioschi che interpretano le ordinanze sindacali in modo assolutamente personale rendendo la vita difficile sia ai bagnanti sia a chi cerca una villeggiatura tranquilla.
APPENA POCHI GIORNI FA LA CAPITANERIA DI PORTO AVEVA GARANTITO MARE PULITO
Non ci sono fenomeni gravi di inquinamento pur se la salubrità delle acque è appena entro i limiti dei parametri stabiliti dalla legge. La fascia costiera che va dal litorale sciclitano a Pozzallo è tenuta sotto controllo dagli uomini della capitaneria di porto e proprio in questi giorni la superficie del mare è stata fotografata dall’alto con un velivolo della marina militare per individuare le eventuali fonti di inquinamento.
Il capitano Ferruccio Grassia, responsabile dell’ufficio demanio ed ambiente della capitaneria, non è stato in grado di fornire ancora le risultanze della aerofotogrammetria effettuata nei giorni scorsi. La conferenza stampa convocata dall’assessore all’ecologia, Tiziana Serra, cui ha partecipato anche il capitano dei vigili urbani, Giuseppe Puglisi, è servita a fare il punto della situazione dopo gli allarmi e le preoccupazioni diffusisi tra i residenti ed i villeggianti nei giorni a cavallo di ferragosto per la presenza di macchie oleose, di schiume, di elementi come plastiche e rifiuti organici nello spazio marino antistante le due frazioni a mare modicane.
Preoccupazioni che si sono rincorse in spiaggia e nei locali della frazione alla luce di presenze che nulla hanno a che fare con la purezza e la pulizia delle acque. Per la schiuma bianca il capitano Grassia ha confermato che gli esami hanno accertato che si tratta di emulsioni di «sostanze algali», frutto cioè di un processo di imputridimento mentre per altre presenze il capitano ha rinviato agli esiti degli esami che una motovedetta della capitaneria ha effettuato in collaborazione con i tecnici dell’Arpa su una campionatura delle acque.
La qualità delle acque marine non può tuttavia prescindere da due fattori sui quali la capitaneria ha da tempo diretto la sua attenzione. La prima ha a che fare con il sistema del funzionamento dei depuratori che insistono lungo la costa che va da Donnalucata a Pozzallo. Si tratta dei due impianti di Scicli e Maganuco che a cicli regolari hanno prodotto effetti perniciosi sulla balneabilità del mare. Gli ultimi episodi verificatisi a Sampieri con puntuali espurghi della fogna per il fenomeno del troppo pieno sono stati confermati dal capitano Grassia « E’ molto probabile – ha detto il militare- che gli sversamenti siano causati da un sistema insufficiente a convogliare i reflui verso il depuratore per la quantità di liquidi prodotti nei periodi di punta della stagione».
Il depuratore di Scicli è insomma sottodimensionato rispetto al numero di presenze e di strutture presenti nel territorio ed i problemi che ha causato puntualmente nel corso di questi anni nonostante sia stato messo a regime da tre anni sono una conferma e le notizie di reato partite nei confronti degli amministratori sciclitani una diretta conseguenza. Se gli sversamenti di Sampieri e dintorni si dirigono per effetto delle correnti verso il litorale modicano non meno allegra è la situazione nel tratto di costa che va da Marina di Modica a Maganuco.
Il fenomeno dei pozzi neri, degli scarichi a mare abusivi, dell’abusivismo in generale, provocano effetti nocivi sul mare. «Abbiamo programmato un controllo a tappeto degli scarichi a mare –annuncia l’assessore Serra- Tutti dovranno essere in regola ed allacciarsi alla rete fognaria. Non ci si può lamentare dell’inquinamento del mare e fare nel contempo i propri comodi». Capitaneria ed amministrazione vogliono usare il pugno duro contro chi inquina e non rispetta la legge e daranno il via al censimento innanzitutto delle case che si affacciano sulla costa con la collaborazione dei vigili urbani.
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