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Ragusa celebra il patrono San Giovanni Battista: "Ritrovare la retta via"
Chi vogliono seguire gli uomini di oggi? I falsi idoli proposti dalla società moderna oppure l’unica via, la stessa indicata dal Battista che riconobbe nel Cristo il messia che avrebbe liberato spiritualmente il popolo? Sono questi, in sintesi, gli interrogativi posti dal diacono Riccardo Bocchieri nell’omelia alla Santa messa, tenutasi sabato sera, presieduta da don Carmelo Tidona, parroco della Cattedrale, con la partecipazione dei lettori, accoliti e ministri straordinari della Comunione eucaristica, oltre che di ministranti e seminaristi.
Il diacono Bocchieri, in occasione della ventunesima domenica del tempo ordinario, ha fatto riferimento al passo in cui Giosuè continua la missione di Mosè, dopo aver liberato gli ebrei dal giogo della schiavitù egiziana. E ha evidenziato il parallelismo con la professione di fede fatta da Pietro, nel Vangelo di Giovanni, in cui invita a seguire gli insegnamenti del Cristo. «Da qui – aggiunge Bocchieri – il legame con San Giovanni Battista che riconosce, in Gesù, non il messia «politico» bensì l’Unto di Dio. Lo stesso Cristo i cui insegnamenti il Battista è stato disposto ad incarnare sino alle estreme conseguenze del martirio».
I festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, patrono della Città e della diocesi di Ragusa, proseguono, dunque, all’insegna di pregnanti messaggi spirituali rivolti alla comunità dei fedeli facendo sì che l’edizione 2009 possa lasciare una scia di stimoli e di riflessioni a cui rifarsi nei mesi a venire.
Ieri mattina, inoltre, il vescovo della diocesi, mons. Paolo Urso, ha presieduto una funzione religiosa, in Cattedrale, nel corso della quale ha accolto con la solenne benedizione la professione perpetua di cinque suore dell’istituto del Sacro cuore di Gesù, alla presenza della madre generale dell’Ordine. Un altro momento di straordinaria intensità spirituale nell’anno sacerdotale in cui è stata invocata la protezione della Chiesa e la benedizione dei sacerdoti.
Stasera, alle 19, si terrà la Santa messa presieduta da don Enzo Zagarella dell’Ordine dei frati minori conventuali e animata dalla comunità parrocchiale della Sacra Famiglia di Ragusa.
Per quanto riguarda gli eventi collaterali, grande partecipazione, domenica mattina, per le strade del capoluogo ibleo, alla diciassettesima edizione del raduno del cavallo ibleo, con selle, calessi, carrozze e carri. Cinquanta i partecipanti al tradizionale evento che non ha mancato di animare le vie di Ragusa con una effervescenza tipica dei tempi andati, anche in considerazione del fatto che i carri bardati in maniera folkloristica avevano sopra cantori e musici della tradizione siciliana.
Il raduno, che si è mosso da via Roma, si è snodato per le stradine del centro storico superiore sino a raggiungere via Zama e da lì e poi tornato indietro verso piazza Libertà, via San Vito sino a transitare dinanzi alla Cattedrale per corso Italia, raggiungendo poi, ancora una volta, via Roma, di fronte al vescovado. Qui, lo stesso vescovo, mons. Paolo Urso, e il parroco della Cattedrale, don Carmelo Tidona, non hanno voluto fare mancare la loro presenza e, assieme ai componenti del comitato organizzatore del raduno, hanno premiato, uno per uno, tutti i partecipanti.
Sempre a proposito di eventi collaterali, stasera, alle 21, in piazza San Giovanni, secondo appuntamento con la rassegna teatrale «Monsignor Pennisi». In scena la compagnia teatrale «Amici del teatro» di Vittoria che proporrà la commedia brillante in tre atti «A scatola chiusa» di Faydeau.
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