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Scuola iblea, si riparte con 150 incarichi annuali in meno
La crisi finanziaria stringe la cinghia anche alla scuola iblea. Rispetto all’anno scorso gli incarichi annuali diminuiranno di circa 150 unità. «Si spera negli effetti del protocollo d’intesa siglato fra Stato e Regione- dice il provveditore agli Studi Cataldo Dinolfo (nella foto), a Ragusa dal 2007- per sopperire alle minori nomine, in Sicilia 1.700 docenti e 300 personale Ata». Ancora si molto poco dell’accordo siglato fra l’assessore alla Pubblica istruzione Lino Leanza e il ministro Gelimini.
Nell’elenco del personale da nominare figurano 99 posti di insegnanti di sostegno per le elementari, 233 collaboratori scolastici (ex bidelli), 7 segretari, 32 assistenti tecnici, 4 addetti azienda agraria. A conti fatti, mancano all’appello, rispetto al settembre dell’anno scorso ben 150 incarichi. «La legge finanziaria ha contratto ulteriormente le nomine annuali- continua il capo dell’Ufficio scolastico provinciale- Si calcola che in tutt’Italia avremo 43 mila posti in meno, di cui circa 6 mila solo in Sicilia».
Manca ormai poco alla riapertura dell’anno scolastico 2009-2010. E le prospettive non sono rosee né per i docenti né per i discenti che s’apprestano a entrare in aula. «Nonostante questo stato di difficoltà assicura Cataldo Dinolfo- cercheremo di utilizzare al massimo le risorse di cui disponiamo con il contributo dei dirigenti scolastici autonomi e con la regia dell’Ufficio provinciale».
Un’occasione buona, la prossima apertura delle scuole, per rivolgere un appello ai fruitori della scuola. «Auguro ai giovani che s’apprestano a iniziare l’anno scolastico un impegno forte per l’ottimizzazione delle risorse umane; ai docenti che diano il meglio della loro cultura».
Corrierediragusa.it
