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Ragusa: il clou di San Giovanni, oggi la solenne processione del simulacro
La solenne processione di oggi prenderà il via alle 18,30 dalla Cattedrale con il simulacro di San Giovanni Battista, patrono della diocesi e della città di Ragusa, che verrà seguito dall’Arca Santa. E proprio in questa occasione, che vedrà la partecipazione di numerosi fedeli con i ceri votivi, il parroco don Carmelo Tidona chiarisce le ragioni che, nella tradizione religiosa, hanno perpetuato l’utilizzo di tale espressione di fede in occasione delle celebrazioni per il Battista.
«La candela – chiarisce don Tidona – è segno di fede, di unione a Cristo. Non è un caso che San Giovanni Battista venga chiamato lucerna che arde. E’ stato lui il testimone della vera luce che è il Cristo. La candela, che richiama il simbolo del Sabato santo, a cui si ricollega il cero pasquale, è caratterizzata dalla fiamma che rappresenta la divinità di Cristo e dalla cera che, invece, manifesta l’umanità di Cristo.
Ecco perché chi porta il cero acceso compie un atto di fede e, riferendosi alla luce che consuma la cera, fa emergere la fiamma che indica lo spirito soprannaturale, divino. Il devoto che, in processione, reca i ceri esprime i sentimenti della fede, della speranza e della carità. E’ chiaro che si tratta di un impegno assunto non solo per il periodo delle celebrazioni del patrono ma da perpetuare per il resto della vita. E nella giornata di San Giovanni, inoltre, i fedeli si adoperino il più possibile in atti di carità verso i poveri».
All’uscita del simulacro dalla Cattedrale, per disposizione delle autorità, il sagrato dovrà essere completamente sgombero di gente per permettere lo sparo di fuochi e mortaretti. La processione procederà per le seguenti vie: corso Italia, via Mario Rapisardi, via Gian Battista Odierna, via Roma, Ponte Pennavaria, piazza Libertà, viale Tenente Lena, via Libertà, via Dante, via Filippo Pennavaria, piazza Cappuccini, via Marsala, via Meli, ponte Giovanni XXIII, via San Vito, corso Vittorio Veneto, piazza San Giovanni. Al termine della processione si terrà uno spettacolo pirotecnico con fuochi luminosi. Al rientro in Cattedrale, inoltre, la Santa Messa.
Sempre oggi, alle 8, alle 12 e alle 17,30 è fissato lo sparo di mortaretti e il suono festoso di campane. Le funzioni religiose in Cattedrale si terranno alle 7, alle 8, alle 9, alle 10, alle 11, alle 12,15, alle 17,30. La messa delle 11 è la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso.
I canti saranno eseguiti dalla corale polifonica «San Giovanni Battista», con all’organo il maestro Giovanni Arestia. Alle 17,30, inoltre, è previsto l’arrivo in piazza Libertà del corpo bandistico San Giorgio «Città di Ragusa» diretto dal maestro Antonio Palermo e del corpo bandistico Vito Cutello «Città di Chiaramonte Gulfi» diretto dal maestro Paolo Scollo. Tra gli eventi collaterali, alle 22, in piazza San Giovanni, il concerto musicale del corpo bandistico San Giorgio. Mentre a mezzanotte è previsto lo spettacolo pirotecnico sul ponte San Vito, visibile dal ponte Nuovo, dal ponte Cappuccini e dalla vallata Santa Domenica.
Giovedì scorso, la funzione religiosa in Cattedrale è stata officiata da mons. Giuseppe Calì, parroco emerito di San Giovanni Battista in Vittoria, «sangiovannaro doc», così come lo ha presentato alla comunità dei fedeli don Carmelo Tidona. «San Giovanni Battista – ha ricordato nell’omelia mons. Calì – è il vero agnello di Dio. Sulla sua mano la croce, fondamentale presupposto per il sacerdozio in Cristo». Mons. Calì ha poi sottolineato, ricollegandosi all’anno sacerdotale lanciato da Papa Benedetto XVI, come «i sacerdoti di questa diocesi siano meravigliosi.
La mia formazione sacerdotale prese il via a Siracusa ma assunse consistenza nel territorio ibleo, soprattutto nella città di Ragusa, quando però la diocesi non si era ancora formata. Ecco perché mi sento di dire che anche i sacerdoti di questa diocesi sono autentici educatori e predicatori di Cristo, sacerdote eterno. Non faccio nomi, ma vedo scorrere innanzi alla mia memoria tante figure sacerdotali che non subiscono le intemperie del tempo ma rappresentano la radice e il punto di riferimento della mia vocazione. E tutto mi porta all’anno sacerdotale scelto dal Papa per ridare al mondo confuso di oggi, ancora una volta, il Cristo, vera vita e verità».
La giornata di giovedì è stata pure caratterizzata dalla processione di traslazione del simulacro del patrono dalla Cattedrale alla parrocchia Sacra Famiglia dove all’arrivo si è tenuta una celebrazione eucaristica. Tanti i fedeli al seguito di San Giovanni Battista, per le vie della città, con il cero votivo acceso. Anche in questa occasione, così come per la solenne processione di domani, il comitato consiglia ai fedeli l’utilizzo dei ceri bianchi per evitare eccessivo sgocciolamento di cera sulle strade, munendosi di nuovi paraceri a colori. Viene chiesto altresì di evitare i ceri gialli.
NUOVA COLLOCAZIONE PER LE BANCARELLE
Come da tradizione, l´aspetto meno religioso della festa di San Giovanni si compone delle immancabili bancarelle, la cui collocazione, quest´anno, interessa il centro della città. In pratica, dopo l´esilio di viale Napoleone Colajanni, le bancarelle non occupano più solo via Natalelli. La fiera si è infatti allargata a un intero quartiere. Le bancarelle hanno, di fatto, inaugurato la sopraelevata di via Padre Anselmo e, attraverso questa strada, raggiungono, da un lato, viale Tenente Lena, sino a via Cesare Battisti e, dall´altro, si ricollegano con viale del Fante.
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Bancarelle anche nel tradizionale spazio di via Natalelli anche se, da quest´anno, è occupato un solo lato dalla carreggiata. Se la nuova disposizione ha alleggerito il peso di quanti risiedono o lavorano nell´area di via Natalelli, dall´altro ha creato non pochi problemi ai commercianti di viale Tenente Lena. Il traffico che gravita su questo importante nodo viario, che è anche l´accesso diretto al pronto soccorso dell´ospedale «Civile», ha accusato forti rallentamenti.
