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Ragusa: assistenza agli anziani prorogata di 15 giorni
E´ stata prorogata di altre due settimane l´assistenza domiciliare integrata ai circa duemila anziani della provincia che rischiavano da domani di restarne privi. Il dirigente generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica dell’Assessorato Regionale della Sanità Maurizio Guizzardi, ha dato facoltà all’Ausl 7 di prorogare il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata.
La Direzione Generale dell´Ausl, con delibera urgente e immediatamente esecutiva esitata oggi, ha, come accennato, prorogato il contratto di assistenza domiciliare integrata alla Ditta Medi Care per altri quindici giorni.
L’atto, trasmesso alla Regione e alla Corte dei Conti, anticipato anche via fax, avrà efficacia dopo l’autorizzazione da parte dell’Assessorato della Sanità e servirà a scongiurare l’interruzione del servizio, che allo stato assiste a domicilio pazienti affetti da patologie anche gravissime (coma vegetativo, sclerosi laterale amiotrofica, esiti di ictus cerebrale, esiti di fratture gravi ecc.) che necessitano di terapie che non possono essere sospese (nutrizione enterale e parenterale, ossigenoterapia, terapia per piaghe da decubito, ecc.) e che non possono essere assicurate in house se non con la soppressione di altri servizi altrettanto essenziali già attivi.
LA SITUAZIONE RESTA INCERTA
L’assessorato ha raccomandato alla Ausl 7 di gestire in via diretta il servizio, nell’ottica del risparmio per la sanità pubblica, ma il rimedio trovato dall’assessorato sembra peggiore del male. Per non far mancare l’assistenza domiciliare ad anziani e persone in condizioni fisiche precarie, le famiglie di circa duemila assistiti dovranno pagare infermieri e fisiatri per continuare le loro cure.
Dal punto di vista occupazionale ci sono inoltre 70 infermieri e 30 fisiatri che non avranno un lavoro da svolgere e si ritroveranno disoccupati; per gli assistiti c’è l’alternativa di ricorrere ai pronto soccorso degli ospedali o al ricovero con aggravi ed intasamenti per i vari servizi ospedalieri. Per il nuovo direttore generale Ettore Gilotta che si insedia proprio domani, ricevendo ufficialmente le consegne da Fulvio Manno alle 9 ed alle 11 dal manager dell’azienda ospedaliera, Calogero Termini, il caso dell’assistenza domiciliare agli anziani è il primo da risolvere con una certa urgenza vista anche la rilevanza sociale del problema e le conseguenze dirette sul piano occupazionale.
La riunione del tavolo tecnico-istituzionale convocato dal presidente Franco Antoci e dal sindaco di Ragusa Nello Dipasquale sulla ridistribuzione dei posti letto in provincia di Ragusa, venendo meno il confronto con i due direttori generali Fulvio Manno e Calogero Termini in scadenza dai rispettivi incarichi, ha valutato l’opportunità di aggiornarsi per incontrare il nuovo direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta che s’insedia, per l´appunto, domani.
La riunione è stata però utile per prendere posizione su una questione rilevante come la cessazione del servizio di Assistenza Integrata Domiciliare. Il tavolo ha deciso di scrivere al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, all’Assessore Regionale alla Sanità Massimo Russo e all’Assessore alla famiglia Caterina Chinnici per «esprimere profonda preoccupazione per la chiusura del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata in provincia di Ragusa».
«Tale gravissimo atto – si legge nella lettera firmata dal presidente Antoci e dal sindaco Di pasquale a nome del tavolo - è conseguenza del mancato rinnovo del servizio esternalizzato per il diniego formulato dall’assessorato regionale alla Sanità all’Ausl7 di Ragusa. Riteniamo inaccettabile l’interruzione di un servizio che comporta 80.000 accessi infermieristici, 25mila interventi riabilitativi e dà assistenza ad oltre 2mila persone bisognose».
Una richiesta di proroga del servizio invece è stata inviata al nuovo direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta affinché emetta un’ordinanza che consenta il mantenimento dell’assistenza.
Si fa presente nella lettera inviata agli esponenti del governo regionale che i soggetti istituzionali e le forze politiche e sindacali firmatarie si riservano ulteriori azioni a tutela delle categorie deboli della comunità iblea.
Corrierediragusa.it
