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Set
09

Antiche anfore di presumibile epoca romana rinvenute dai Carabinieri al largo della costa

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Anfore, presumibilmente di epoca romana, ritrovate, ieri mattina, a largo delle coste iblee. Sono stati i sommozzatori dei carabinieri, in collaborazione con i militari dell’Arma e i militari della Capitaneria di porto di Pozzallo, i quali hanno messo a disposizione la motovedetta Cp888 (nella foto), a scovare, nei fondali marini del Mediterraneo, in prossimità della città di Pozzallo, alcune anfore. La scoperta è stata resa possibile grazie alla segnalazione di alcuni subacquei della provincia di Ragusa, i quali hanno avvisato le forze dell’ordine dell’importante scoperta.

 

Nel giro di pochi giorni, si è subito attivata la macchina organizzativa coordinata dal capitano dei Carabinieri della compagnia di Modica Alessandro Loddo. Il timore era che le anfore potessero essere trafugate. Non è escluso, infatti, in passato, che lo specchio d’acqua antistante Pozzallo sia stato saccheggiato da qualche «sub» senza scrupoli al fine, poi, di rivendere questi preziosi reperti al mercato nero. L’operazione è durata circa quattro ore.

I reperti archeologici sono stati recuperati a circa settanta metri di profondità. Non è da scartare l’ipotesi, comunque assai remota, che, nella zona, ci sia pure il relitto di una nave, che trasportava il carico di anfore e che poteva essere diretto proprio sulle coste iblee.

Le anfore appaiono in buono stato e, probabilmente, sarebbe stata la stessa acqua fredda di quella profondità elevata a conservarle bene. Il pomeriggio di ieri è servito alle forze dell’ordine per ripulire i preziosi reperti e per studiarne le peculiarità. Alcune anfore presenterebbero, secondo alcune indiscrezioni, dei disegni che i secoli e l’acqua del mare hanno, di poco, scalfito.

Nei prossimi giorni, saranno effettuate ulteriori ricerche, da parte dei sommozzatori, al fine di constatare se i fondali marini conservino, allo stato attuale, altri reperti storici.

Corrierediragusa.it

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