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Oggi l´apertura dell´anno scolastico 2009/10, si va verso la riforma del ministro Gelmini
E’ un anno di transizione verso la riforma Gelmini quello che si apre oggi in molte scuole siciliane. Pur se l’assessorato regionale alla pubblica istruzione ha fissato l’inizio ufficiale per il 18, molte scuole hanno scelto di anticipare ad oggi o domani per avere qualche a giorno a disposizione per ponti e viaggi di istruzione. Quello di oggi è anche il giorno della protesta a Palermo dei precari siciliani per difendere il posto di lavoro rispetto ai mille500 licenziamenti maturati per via dei tagli di classe e le mancate riconferme sulle cattedre dello scorso anno. In provincia di Ragusa saranno almeno 200 i precari che partecipano alla manifestazione indetta dai sindacati.
Sul fronte delle scuole la classifica delle iscrizioni nel capoluogo è guidata dal liceo Scientifico Fermi con 1101 iscritti con il magistrale Vico a ruota con 924 studenti. Al tecnico Besta gli iscritti sono 708 e l’indirizzo aeronautico registra un aumento di sedici iscritti. Bene anche il classico Umberto I° che da 24 passa a 25 classi e la necessità di istituire una sede decentrata. A Modica scuola più affollata è l’Alberghiero con oltre 800 iscritti mentre lo Scientifico scende da 809 a 752 ed anche il tecnico Archimede ha un calo da 728 a 649, giù di qualche unità anche l’artistico, si mantiene il classico «Campailla». Tutti in negativo i dati degli istituti di Comiso ed Ispica; il Carducci casmeneo passa da 526 a 486 ed il Curcio di Ispica perde 17 unità e va a 580 studenti; netto il calo dell’Ipsia che perde 79 studenti.
Ipsia Ferraris e istituto professionale di Ragusa sono stati accorpati e pagano con un calo complessivo di iscritti. Per la scuola superiore è l’ultimo anno prima del riordino degli ordini di studio con la «licealizzazione» voluta dalla Gelmni e la riduzione degli orari dal prossimo anno. Tutto questo vorrà dire ancora perdita di cattedre e posti di lavoro ed una accentuazione del malessere tra i lavoratori della scuola. Per gli istituti l’anno servirà anche a riorganizzarsi in previsione della riforma e della revisione dei curricula.
