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Nov
06

Sotto controllo il virus H1N1. Bonomo: "Un ambulatorio per ogni comune"

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Otto casi a Ragusa e tre a Modica dal luglio di quest’anno; è questo il numero dei ricoverati nelle due strutture ospedaliere da quando si è evidenziato il problema dell’influenza H1N1. A Ragusa ci sono stati tre casi in un mese; due persone, un 39enne ed un 14enne, sono tuttora ricoverati alla divisione di malattie infettive all’interno della stanza di isolamento. Entrambi i soggetti sono comunque in via di guarigione.

 

Dall’inizio del mese ci sono stati nel capoluogo 23 casi segnalati ma di questi solo tre positivi. Nonostante la situazione sia sotto controllo in questi giorni l’ambulatorio di via Di Vittorio a Ragusa è stato preso d’assalto da 300 persone che hanno chiesto il vaccino. Le autorità sanitarie tuttavia possono garantire 90 vaccinazioni al giorno mentre a Modica il numero si ferma a 40. Al Maggiofre non si è registrato tuttavia nessun assalto al pronto soccorso ed il direttore sanitario Piero Bonomo ha predisposto un piano ospedaliero interno per fronteggiare l’eventuale emergenza.

Piero Bonomo conferma precisa «I medici di famiglia stanno facendo un ottimo lavoro prevenendo e curando sia in ambulatorio sia a domicilio. Come azienda abbiamo raccomandato loro di ricorrere ai ricoveri solo in casi gravi e di trattare l’influenza a domicilio fin quando è possibile. Dall’inizio del fenomeno H1N1 e della diffusione del virus sono tre i casi ufficiali registrati al Maggiore; uno grave ha riguardato una signora di Avola che era stata ricoverata per altri motivi ed ha manifestato sintomi influenzali gravi nel corso della degenza tanto da essere avviata in rianimazione. Gli altri due casi sono stati risolti in tempi brevi e comunque tutti senza problemi.

Le autorità sanitarie hanno intanto predisposto a Modica come nel capoluogo un programma scrupoloso per procedere alle vaccinazioni che sono assicurate gratuitamente presso gli uffici di igiene pubblica. Per il direttore sanitario del Maggiore il fenomeno H1N1 tuttavia è molto circoscritto ma c’è anche un motivo. «In Sicilia – dice Piero Bonomo - grazie alle favorevoli condizioni metereologiche l’influenza arriva più tardi che nel resto d’Italia. Attendiamo quindi il picco di casi e di ricoveri a fine mese quando arriverà il primo freddo». All’ospedale Maggiore il piano ospedaliero interno per fronteggiare i casi che si presenteranno prevede un percorso privilegiato per quanti sono colpiti dal virus. Dopo la visita al pronto soccorso si prevede l’avvio del ricoverato al reparto di malattie infettive ed in una stanza di isolamento con percorsi distinti per eventuali esami e per evitare contatti con gli altri ricoverati. Una sorta di protezione per evitare che il virus si trasmetta in un ambiente molto sensibile.

L’Asp da parte sua ha allestito un ambulatorio per comune, tranne Acate dove l’ambulatorio è chiuso, per garantire le vaccinazioni. In tutto sono mobilitati dieci medici e 24 infermieri. Fino ad oggi in tutta la provincia sono stati vaccinati 1500 persone, di cui 120 a Modica, per lo più impegnate nel contatto con il pubblico. In provincia sono arrivate 5.100 dosi di vaccino che vanno a sommarsi alla prima fornitura di 2100 dosi.

Corrierediragusa.it

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