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Test antidroga per il presidente dell´Ars Cascio e per il deputato regionale Innocenzo Leontini
Il deputato regionale del Pdl Innocenzo Leontini lancia il buon esempio per sgomberare il campo da dubbi sull´uso di sostanze stupefacenti a palazzo dei Normanni: "Perché sono stato fra i pochi deputati regionali che si sono volontariamente sottoposti al test antidroga? Perché - dice il deputato ispicese Leontini - lo trovo un ottimo modo per lanciare un messaggio positivo: in tempi di scollamento della politica dalla gente, è essenziale fare dei passi verso una sorta di riappacificazione con l´opinione pubblica. E poi ...perché non avevo niente da temere..."
Al test antidroga nell´infermeria dell´Ars si sono sottoposti in nove deputati, compreso il presidente dell´Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio. Esattamente un decimo dell´assemblea. L´iniziativa era sollecitata, tra gli altri, anche dal presidente nazionale del Codacons, Francesco Tanasi.
"La politica - commentano Salvo Pogliese e Vincenzo Vinciullo del Pdl - deve dare l´esempio e ci sembra opportuno che i rappresentanti istituzionali non possano e non debbano, visto il ruolo delicato che ricoprono, essere coinvolti in spiacevoli e disdicevoli fatti privati che possono minare la loro reputazione e credibilità. Per questo motivo è giusto che i parlamentari dell´Assemblea regionale siciliana diano un forte segnale di chiarezza nei confronti del popolo siciliano sottoponendosi volontariamente al test antidroga".
"È un atto dovuto, nei confronti dei cittadini - concludono - che i politici, ai quali è demandato il compito di legiferare ed amministrare, attestino i loro comportamenti ed il loro stile di vita, dando prova d´integrità e dimostrando che sono sempre nel pieno possesso delle loro facoltà intellettive ed operative". Nei prossimi giorni saranno sottoposti al test numerosi altri parlamentari che ne hanno già fatto richiesta.
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