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Le radiazioni del Muos creano rischi per l´aeroporto Magliocco che potrebbe non aprire?
"L´aeroporto civile di Comiso potrebbe essere costretto alla chiusura per le interferenze elettromagnetiche dell´impianto radar Muos, il sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza, che gli americani intendono realizzare in contrada Ulmo, a Niscemi". Lo hanno detto, preoccupati, i sindaci dei comuni del comprensorio appartenenti a quattro province (Caltanissetta, Enna, Catania e Ragusa), riuniti nel comitato "No Muos", che lunedì a Niscemi si sono incontrati per chiedere al governo della Regione Sicilia di convocare una conferenza di servizi che neghi l´autorizzazione alla installazione dell´impianto, alla luce della revoca, in autotutela, decisa dall´amministrazione niscemese del nulla osta precedentemente rilasciato.
La giunta di Niscemi è ritornata sui propri passi dopo avere ricevuto la relazione tecnica di tre specialisti, incaricati di redigere uno studio supplementare, che ha messo in evidenza elevati rischi di malattie tumorali e altri pericoli per la salute dei cittadini e per l´ambiente. Gli stessi tecnici affermano che "il sistema, inizialmente previsto nella sede di Sigonella, a Catania, è stato spostato a Niscemi per evitare pericolose interferenze con i delicati meccanismi elettronici degli armamenti" presenti nella base Usa etnea.
"Ma Niscemi dista appena 15 km in linea d´aria dall´aeroporto di Comiso e il pericolo persiste - ha detto l´assessore Filippo Cavallo, della giunta di Vittoria - a meno che non si voglia chiudere il tanto atteso scalo aereo, che noi consideriamo essenziale per il futuro economico del comprensorio".
Corrierediragusa.it
