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Apr
11

RAGUSA-CATANIA, IL DADO E' TRATTO. ADESSO SI ASPETTANO I 450 MILIONI DEL CIPE

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In moltissimi saranno contenti; qualcuno no. La Ragusa-Catania si farà, perché Ministero ed ANAS hanno dato via libera al project financing, uno fra i soli quattro approvati a livello nazionale. I quasi 100 chilometri della nuova strada, zittiscono tante bocche aperte in campagna elettorale, parole piene di promesse e di nessun fatto. Perché questa, è una conquista di un’intera collettività, quella iblea, che ha visto giorno dopo giorno crescere una speranza, anche foraggiata da inutili proclami, ma finalmente divenuta una certezza. Ed è la gente di questa provincia che è contenta, qualche politico, invece,m vede svanire,m come sabbia tra le dita, il proclama di sempre, quell’eterna promessa che, diventando realtà, non potrà più essere usata come arma utile per ogni campagna elettorale. E se la pietra miliare di questa nuova storia è il consiglio comunale aperto di Ragusa, dello scorso gennaio alla Camera di Commercio, quando il tracciato della nuova Ragusa-Catania, tridimensionalmente, è stato presentato, ieri si è consumato quel passaggio che era oggettivamente, il più difficile, ovvero il nullaosta di ministero ed ANAS. Adesso il CIPE; il comitato interministeriale per la programmazione economica, dovrà dare il via libera ai 450 milioni di euro che, uniti ai 150 già stanziati, serviranno a creare quel fondo pubblico, necessario per dare via libera all’intervento privato. Ma questi sono dettagli tecnici; forse qualcosa più che un semplice dettaglio ma certamente solo la fase tecnica, che non disconosce né copre l’essenza del fatto, il passaggio, cioè, per cui questa provincia fra un po’ di anni, avrà una strada che definire agognata appare eufemistico.
E nessuno si sogni di metterci cappello sopra; nessuno pensi di farne bandiera di campagna elettorale, perché molti la volevano ma pochi hanno fatto qualcosa per averla.
E’ una provincia, è la gente iblea che sta ottenendo ciò che è giusto ottenesse. Le nostre istituzioni, si limitino a prendere atto della cosa ed a fare ciò che debbono fare, ovvero ogni cosa sia di loro competenza per accelerare i tempi; per il resto, niente annunci né proclami. Si prenda atto del successo, come semplice cittadino; la provincia, riconoscente, saprà ringraziare

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