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Caso di "Blue tong" nel Ragusano, manca il vaccino
Un caso di infezione da "Blue Tongue", noto come il morbo della "Lingua blu" è stato accertato circa quattro giorni fa in un´azienda zootecnica del Ragusano. Si tratta di una delle 15 cosiddette aziende "sentinella" per monitorare il fenomeno e stroncare sul nascere eventuali infezioni, comme accaduto in questo caso. In un bovino è stata accertata la sieropositività al morbo della lingua blu, facendo scattare le restrizioni riservate alle zone con infezione in atto.
Niente a che vedere con il morbo della mucca pazza, come erroneamente riportato in precedenza. "Il morbo della lingua blu - come specifica il vice presidente provinciale della Cia Massimo Salinitro - non provoca infezioni o stati febbrili nè tra gli animali, nè tantomeno sull´uomo. Il morbo - conclude Salinitro - è assolutamente intrasmissibile e la situazione è del tutto sotto controllo, considerato anche che il caso è isolato".
Ma la vera sorpresa è venuta dopo, quando si è appurato che i vaccini contro il sieropositivo numero 8 e 2 non erano più disponibili al ministero della Salute, in quanto erano stati inviati in Piemonte e Veneto. Di stucco sono rimasti i dirigenti agricoli e dei servizi veterinari dell´Asp. Si è anche valutata l´ipotesi di affittare un camion per andarli a prendere nelle due regioni beneficiarie, ma non rientra nei poteri di un territorio assumere questo genere di azioni. L´iniziativa dovrebbe spettare alla Regione, che sta ancora valutando il da farsi.
Ieri mattina Salinitro si è messo in contatto con un funzionario dell´assessorato alla Sanità, il quale però si è preso una "settimana di tempo" per decidere quali azioni intraprendere, tenuto conto della singolarità del caso. Nessun rischio comunque per la salute pubblica dal punto di vista alimentare.
Corrierediragusa.it
