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Mag
22

Ato, corsa contro il tempo per i nuovi liquidatori entro il 27 maggio, pena il commissariamento

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Come sarà il futuro dell’Ato? Nel caos se entro il 27 maggio non saranno eletti i commissari liquidatori. La seduta dei soci prevista per il 21 non ha sortito effetti positivi e i lavori sono stati aggiornati al 25 maggio. Se entro quella data l’Ato non avrà i nuovi commissari liquidatori, ci penserà la Regione, in virtù della legge entrata in vigore il 27 aprile, a commissariare l’ente. Tanta fretta per mandare a casa il vecchio Cda composto da Giovanni Vindigni, Concetta Vindigni e Franco Muccio, per poi impantanarsi nella ricerca dei nomi dei liquidatori.

 

I primi 3 nomi di caratura politica sono stati impallinati. Fino alla settimana scorsa i liquidatori dovevano essere Giancarlo Migliorisi, ex assessore comunale all’Ecologia, oggi dirigente alla Provincia; prima fedelissimo di Giovanni Mauro, oggi di Nello Dipasquale e quindi Nino Minardo. Giancarlo Cugnata, ex assessore provinciale, oggi assessore al Personale del Comune di Comiso, attualmente area Leontini. Migliorisi, alle prime difficoltà ha gettato la spugna; Cugnata ha resistito di più, ma alla fine s’è arresto ugualmente. Nomine di spessore politico che avrebbero messo d’accordo sia il versante modicano-pozzallese che ragusano. Nessun veto, invece, per il nome di matrice ipparina, il dirigente del Comune Giuseppe Sulsenti.

I soci dell´Ambito nelle ultime ore avrebbero optato per la soluzione tecnica. Si fanno altri nomi, di prestigio e squisitamente tecnici. L’avvocato Mario Picone, dal febbraio scorso vice segretario del Comune di Scicli. Metterebbe d’accordo l’area modicana e quindi Nino Minardo. Poi Salvatore Campo, commissario straordinario del Comune di Vittoria dal maggio 2005 al giugno 2006, e Lucia Castro, dirigente del Comune di Vittoria prima e della Provincia dopo. Resterebbe confermato, invece, il nome del componente dell’area ipparina, Giuseppe Sulsenti. Su questi nomi i soci dell’Ato, Provincia e Comuni, dovranno decidere nella prossima seduta del 25 se non vogliono lasciare l’Ato nel caos con tutti i rischi legati all’igiene e al degrado delle città in vista della stagione calda.

E ci sono tutte le premesse che non succeda nulla, perché alla proposta dei soci di maggioranza di procedere per nomine tecniche senza stabilire alcun compenso economico, è molto probabile che nessuno sarà disposta a diventare commissario liquidatore d’ambito.

Corrierediragusa.it

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