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Il quarto polo universitario della Sicilia muove i primi passi
Apre la casa dello studente, ma servirà? E’ la domanda che si sono posti in molti all’inaugurazione di palazzo Castillett a Ragusa Ibla, costato quasi un milione e mezzo di euro, destinato ad accogliere 19 studenti con tutti i confort e la tecnologia più avanzata.
Ha fatto gli onori di casa Giovanni Mauro, presidente del consorzio, ma l’ospite più atteso non si è presentato. Il rettore dell’università di Catania Antonio Recca non si è fatto vedere dalle parti di Ibla dopo le polemiche con il consorzio universitario di Ragusa ed il contenzioso aperto. Recca d’altronde ha avanzato già la sua richiesta a Giovanni Mauro e cioè la sottoscrizione della convenzione entro lunedì prossimo se Ragusa vuole continuare ad avere un rapporto con l’università di Catania. Mauro è fiducioso e lo ha manifestato ai presenti a palazzo Castillett ma sul futuro universitario di Ragusa ci sono ancora nubi.
Fiducia è certamente venuta dalla riunione tenuta alla provincia dove il comitato promotore per la nascita del quarto polo universitario si è riunito. Ragusa, Siracusa ed Enna con i loro sindaci, i presidenti dei rispettivi consorzi universitari ed i presidenti della provincia interessati hanno già individuato il percorso. La Regione dovrà assicurare i finanziamenti e gli enti locali dovranno garantire le risorse che attualmente erogano ai rispettivi corsi. Secondo il piano elaborato quattro facoltà andranno ad Enna, due a Siracusa e due a Ragusa; nel capoluogo ibleo ci saranno certamente Lingue ed Agraria.
E’ con questa proposta che i presidenti dei consorzi universitari e delle provincie di Enna, Ragusa e Siracusa si presentano mercoledì a Roma per incontrare i vertici del ministero dell’Università ed il comitato regionale universitario della Sicilia.
