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Mauro si dimette da presidente del Consorzio univesitario
Missione compiuta e Giovanni Mauro si dimette. Il parlamentare si presenterà infatti dimissionario alla seduta del consorzio universitario di Ragusa fissata per giovedì prossimo. Giovanni Mauro ritiene di avere pilotato la questione università verso il giusto approdo e di avere così esaurito la sua funzione alla guida del consorzio. Mauro vuole dedicarsi ora all’attività di consigliere del Cipe a fianco di Gianfranco Miccichè. Se Mauro se ne va gli studenti festeggiano la conferma dei corsi universitari a Ragusa.
Per mercoledì 30 il coordinamento degli studenti ha infatti organizzato uno street party in piazza Chiaramonte. Paolo Pavia, rappresentante degli studenti, ha ringraziato Mauro ed il rettore Recca per quanto è stato fatto; soddisfazione palpabile ieri tra la comunità studentesca ad Ibla per le notizie arrivate da Catania anche perché le prospettive di proseguire gli studi a Ragusa sono ora ben fondate. Lingue è una certezza con i suoi due corsi e lo sarà anche per con l’istituzione del quarto polo universitario e lo steso discorso vale per Agraria. Diverso il discorso per Giurisprudenza, confermata per il prossimo anno accademico.
Da valutare se nell’ambito del quarto polo potranno coesistere due facoltà visto che Enna ha già Giurisprudenza e non sarebbero giusticabili, almeno dal punto di visto economico, due facoltà, a meno di avere un corso distaccato in una delle due sedi. La nuova convenzione con Catania trova l’approvazione anche della Cgil il cui segretario Giovanni Avola ha definito il risultato ottenuto «un punto di svolta nella vita culturale ed economica dell´intero territorio provinciale» e chiesto la stabilizzazione dei 53 precari che operano al Consorzio universitario.
IL SALVATAGGIO DEI QUATTRO CORSI DI LAUREA
Ragusa salva quattro corsi di laurea per il prossimo anno accademico e gli studenti tirano un respiro di sollievo. Da settembre 2010 infatti continueranno a funzionare i cosi di laurea in Giurisprudenza, Agraria, Mediazione linguistica e Lingue europee ed extraeuropee. Il senato accademico accoglie le richieste del consorzio universitario di Ragusa ma tiene duro su Lingue a Catania, è questo il senso della convenzione sottoscritta tra consorzio e senato accademico.
E’ stato una deliberazione sofferta quella del senato accademico e che ha visto i voti contrari del preside di Lingue Nunzio Famoso e dei rappresentanti degli studenti Nunzio Rinzivillo (Liberi e forti – area Mpa), Andrea Fichera (Studenti per la libertà – Area Pdl ‘lealista’), Emilio Castrogiovanni (Alleanza universitaria-Azione giovani-Controcampus-Arcadia e Trinacria – Area Pdl ex-An), Giovanni Coppolino (Intesa autonomista – Area Mpa). Nonostante tutto il senato ha accolto la proposta elaborata a Roma tra il rettore dell’università di Catania Antonio Recca, il presidente della provincia di Ragusa Franco Antoci ed il presidente del consorzio universitario di Ragusa Gianni Mauro.
La convenzione tra Catania ed il consorzio prevede nel dettaglio l’attivazione dal prossimo anno accademico di un corso di mediazione linguistica e di uno di Lingue ed i relativi anni degli stessi corsi che andranno ad esaurimento; viene confermata Giurisprudenza con i corsi successivi al primo fino ad esaurimento ed anche per Agraria varranno le stesse regole. Nel caso in cui dall’anno accademico 20112012 venisse attivato il quarto polo gli studenti potranno continuare a studiare presso le stesse facoltà che verranno mantenute in linea di principio anche se l’università di Catania chiede un coinvolgimento diretto nell’organizzazione didattica e scientifica di questi due corsi di laurea per quanto ha contribuito a fare in questi anni.
La convenzione prevede il pagamento di due milioni e 600mila euro di contributo, peraltro arretrato da parte del consorzio universitario di Ragusa a favore dell’ateneo catanese. L’accordo tra consorzio e università mette un punto fermo anche nell’organizzazione della facoltà di Lingue e l’esclusività richiesta da Ragusa. Catania non fa un passo indietro e mantiene quanto deliberato precedentemente dal senato accademico. Se Lingue dovesse essere attivata con il quarto polo universitario i corsi attualmente istituiti a Catania passeranno in un corso di laurea di Lingue all’interno della facoltà di lettere e filosofia che si chiamerà appunto «Lettere filosofia e lingue».
La nuova convenzione dà un colpo alla botte ed una al cerchio perché consente a Ragusa sin dal prossimo anno di mantenere quattro corsi di laurea in attesa dell’istituzione del quarto polo quando Ragusa si presenterà con una dote importante da mettere sul tavolo che condividerà con Enna e Siracusa; nello stesso tempo Catania non rinuncia ai suoi seimila studenti di Lingue che potranno decidere se spostarsi a Ragusa o continuare nella loro attuale sede, seppur all’interno di un’altra facoltà.
Corrierediragusa.it
