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Sanità: tempi d´attesa ridotti, soddisfatti IdV e Asp
I tempi d´attesa per gli esami specialistici cominciano a diminuire. Ed in modo sensibile. Per alcuni siamo già nei limiti previsti dalla legge; per altri, invece, c´è ancora bisogno di una limatura. Ma, rispetto a qualche mese fa, le cose sono cambiate in modo radicale. Lo ha toccato con mano la delegazione di Italia dei Valori, che, ieri mattina, ha riproposto il sit-in in piazza Igea davanti alla sede dell´Azienda sanitaria provinciale.
C´è stato anche l´ormai consueto incontro con i vertici dell´Asp. Attorno al tavolo, con i rappresentanti di Idv hanno preso posto il responsabile del Cup Salvatore Brugaletta, il direttore sanitario Pasquale Granata, il direttore amministrativo Maria Sigona e Vito Amato. E proprio dal faccia a faccia sono venuti fuori gli elementi che fanno ben sperare per il futuro.
«Per la Cardiologia – spiega il coordinatore provinciale di Idv Giovanni Iacono – si ha un´attesa, con il codice D (differibile) di cinque giorni e prima erano 44; per l´ecodoppler, prenotazioni il 5 luglio per il 20 luglio e, quindi, ogni 15 giorni, mentre a marzo avevamo denunciato 15 mesi; per l´ecografia, dal 5 luglio al 2 settembre, e quindi 60 giorni a fronte dei 17 mesi che avevamo denunciato a febbraio; per la risonanza magnetica, ancora 77 giorni rispetto ai trenta previsti».
Il salto in avanti, quindi, è sostanziale, anche se c´è ancora la possibilità di migliorare ulteriormente questi tempi. «Evidenziamo – aggiunge Iacono – che per l´ecografia e la risonanza magnetica appena il 7 giugno scorso si aveva la dicitura di non disponibilità. Oggi, almeno, si ha la certezza di prestazioni in tempi ragionevoli».
Italia dei Valori si dice soddisfatta per quanto ottenuto e dà atto al manager Ettore Gilotta ed al suo staff «di aver dimostrato grande professionalità e competenza. Questi risultati sono stati resti possibili dalle tante misure poste in essere, ma anche, e soprattutto, dal presionale Asp e dai sindacati che hanno sottoscritto un accordo che lega gli incentivi alla riduzione delle liste di attesa».
Fonte: Antonio Ingallina - Gazzetta del Sud
