Notizie Attualità ragusa
Un parco nel Sud Est per dire no alle mafie e alle speculazioni edilizie
Fabio Granata a Camarina non c’era, ma il suo indirizzo politico a favore del Parco degli iblei lo ha dettato in una lettera che ha avuto come destinatario anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Bisogna bloccare le costruzioni selvagge, l’eolico e le speculazioni delle mafie. Serve una nuova politica che metta al riparo la Sicilia del Sud Est da qualsiasi speculazioni».
Non c’era Granata, ma c’era l’autorevole presenza di Vera Greco, la coraggiosa sovrintendente che più volte s’è fatta apprezzare in tema ambientale e di salvaguardia del nostro territorio.
Nella suggestiva cornice di Camarina, dove una volta andavano in scena spettacoli classici di alto livello, per bilanciare il caos provocato dai concerti di massa nelle piazze, è stato proiettato il documentario sul Parco degli iblei realizzato dall’Argo Software e presentato da Lorenzo Lo Presti e dal regista Vincenzo Cascone, responsabile di Extempora.
Vera Greco non immagina un buon futuro per la Sicilia senza parchi e senza aree da perimetrale e tutelare. «Vogliamo creare le condizioni per dare alle nuove generazioni una Sicilia migliore». Parole sagge, pronunciate da una sovrintendente in gamba che, da ciò che si dice, purtroppo, dovrebbe essere trasferita presto da Ragusa.
Ai lavori ha dato anche un contributo anche Umberto Spigo, direttore del museo di Camarina, che ha lanciato l’appello per la tutela dell’area archeologica sempre più insidiata da una pericolosa erosione.
