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Ott
14

Piano paesistico, sit-in di Idv e ricorso al Tar dei 12 comuni

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Italia dei Valori conferma il suo pieno appoggio al piano paesistico approvato dalla Regione per il territorio ibleo. Lo ha fatto in maniera concreta con il sit-in dinanzi alla sede del tribunale (nella foto) e della procura della repubblica a Ragusa.

 

L’iniziativa, promossa da Italia dei Valori, ha trovato l’adesione di Legambiente, di Italia Nostra, del movimento Tutela terre d’oriente, della Federazione della Sinistra, di Sinistra Europea Libertà (Sel) e di tanti cittadini che hanno voluto portare la loro silenziosa testimonianza. I primi ad aderire ed essere presenti sono stati il maestro Piero Guccione, lo storico Paolo Nifosì, il fotografo Giuseppe Leone, il critico teatrale Leggio, lo scultore Giuseppe Pulvirenti.

Il coordinatore provinciale di Idv Giovanni Iacono ha inteso manifestare contro «La disinformazione e l’inutile allarmismo da parte di chi sci scaglia contro il piano, magari senza conoscerene a fondo criteri e contenuti, confondendo le idee ai cittadini».

A manifestare assieme a Idv anche Sinistra e libertà e federazione della sinistra, nonché Legambiente e alcuni tra i più noti artisti iblei, uno per tutti Piero Guccione. I manifestanti sono poi stati ricevuti dal prefetto Francesca Cannizzo, al quale è stato chiesto che si faccia garante di una corretta ed obiettiva informazione, per ripristinare la verità sul tema che sta tenendo da giorni banco in provincia.

Sull’incontro con il procuratore Carmelo Petralia Iacono riferisce: «Si sono dibattute le diverse sofferenze ambientali a cominciare dall’inquinamento dei pozzi di Cava Misericordia alle costruzioni di capannoni industriali nelle zone agricole e Legambiente ha presentato anche una documentazione inerente ai fatti che hanno contrassegnato tutto l’iter del piano fino all’ultima «adunata» fatta con gli agricoltori lunedì a seguito di messaggi di tipo apocalittico. Abbiamo chiesto con determinazione che si faccia luce sulla reale consistenza di tutti questi numeri (progetti bloccati, aziende bloccate, miliardi persi, lavoratori licenziati, ecc.) che ogni giorno vengono diffusi da soggetti Istituzionali e che hanno la natura di aumentare ogni giorno in forma esponenziale».

Dopo l´incontro con il procuratore c’è stato quello con il prefetto Francesca Cannizzo. «Ha ascoltato- commenta Iacono- con molta attenzione ed apprezzato gli interventi dei componenti la delegazione che era capeggiata dal maestro Piero Guccione. Il prefetto si è detto disponibile, così come ha fatto con tutti coloro che sul piano paesaggistico hanno una visione diversa, ad avere una continua interlocuzione sulle tematiche legate allo sviluppo ecosostenibile e alla tutela dell’ambiente ed ha anche dichiarato la sua particolare attenzione per le problematiche discusse dai quali discendono strategicamente ed irreversibilmente il futuro della nostra provincia».

Intanto i 12 comuni iblei si sono rivolti al Tribunale amministrativo regionale per bloccare il piano paesistico, che, nella visione comune, ingesserebbe lo sviluppo del territorio, fiaccando la produzione e creando disoccupazione. A Ragusa, intanto, nella sede del comune, si è tenuto un tavolo tecnico per illustrare il piano alle varie categorie produttive. Il confronto serrato, continua.

Corrierediragusa.it

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