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Ott
29

Monito di Manno e Dipasquale ai comuni morosi per i rifiuti: "Pagate subito o saranno guai"

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Garantire la pulizia di una città e procedere al regolare smaltimento dei rifiuti impongono un costo di cui si deve far carico ogni singola comunità.

 

La situazione all´Ato Ambiente, le cui casse sono sostentate solo da alcuni comuni, mentre altri enti continuano ad accumulare debiti che mettono in serio rischio i conti e, quindi, l´attività complessiva del consorzio, è ormai divenuta insostenibile. Nei giorni scorsi, la "filippica" del liquidatore Giuseppe Sulsenti che ha messo nel mirino il comune di Modica. Ma anche i comuni di Comiso e di Scicli, secondo quanto riferitoci dal presidente del collegio dei liquidatori, Fulvio Manno, sarebbero gravemente morosi.

Per questo, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, raccogliendo sostanzialmente l´appello degli attuali vertici operativi dell´Ato, si è rivolto al prefetto Francesca Cannizzo: «La situazione dei rifiuti – scrive il primo cittadino del capoluogo – continua a preoccupare e, nonostante la fortuna di un "cda" dell´Ato che sta facendo egregiamente la sua parte, ci troviamo di fronte ad un momento in cui i comuni stanno perdendo un´occasione importante per avere garantito un servizio che viene fornito da personale di alto livello. Non è, infatti, possibile che alcuni comuni e, quindi, i cittadini di questi territori, debbano farsi carico del costo di gestione dello smaltimento dei rifiuti di altre città. Non è possibile che ci siano comuni che si assumono l´impegno di pagare il conferimento in discarica e poi non lo fanno.

Non è possibile che ci siano comuni che continuano a far gravare i costi del servizio su altre comunità. Mi sembra veramente indecoroso che ci siano comuni che cercano di appropriarsi del lavoro e dell´impegno profuso da altri sindaci che si sono attivati per realizzare strutture come Cava dei modicani». Quindi, il fermo appello al prefetto Cannizzo affinché «attivi il proprio autorevole intervento utile a far comprendere quali siano le priorità per una città: ossia, garantire la pulizia della stessa e procedere al regolare smaltimento dei rifiuti, facendosi carico del relativo costo. Ognuno, insomma, è chiamato a fare la sua parte».

Parole chiare quelle del sindaco Dipasquale che mette nel mirino i comuni morosi e specificamente Modica, che, malgrado la conclamata insolvenza e gli ingenti debiti pregressi, lamenta persino di essere stata dirottata lontano da Cava dei Modicani per il conferimento in discarica, con un conseguente aggravio dei costi.

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