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Ryanair: "Ok ai voli low cost". Occhipinti: "Chance unica"
Ryanair vuole fare di Comiso un hub per voli low cost. La maggiore compagnia europea nel settore low cost ha manifestato la sua volontà di insediarsi a Comiso in una lettera al presidente della Confturismo, Rosario Di Bennardo, ed ha anche scritto al presidente della Regione Raffaele Lombardo per capire quali sono i programmi di sviluppo del traffico aereo in Sicilia.
Ken O’ Toole , direttore della divisione per l’apertura delle nuove rotte della compagnia irlandese, così ha scritto al presidente Di Bennardo «Crediamo che Comiso abbia tutte le potenzialità per replicare il successo che abbiamo ottenuto a Trapani. La nostra fiducia ci ha spinto di recente a scrivere al presidente Lombardo, al quale abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità a stimolare il traffico dei passeggeri presso l’aeroporto di Comiso. Il coinvolgimento degli attori locali è fondamentale se vogliamo che la nostra offerta, diventando realtà, venga massimizzata».
Ken O’ Toole , direttore della divisione per l’apertura delle nuove rotte della compagnia irlandese «La nostra esperienza a Trapani, scrive ancora O’ Toole, dove abbiamo sviluppato il volume di passeggeri dai 30.000 del 2006 ai quasi due milioni dell’anno in corso, dimostra che il potenziale esiste, ma che esso non può essere raggiunto se non con un ampio accesso a tariffe a basso costo. Come nel caso di Trapani, Ryanair può trasformare il turismo nella regione, ma solo se l’aeroporto di Comiso verrà aperto come hub low cost della Sicilia meridionale».
Ryan Air può contare al momento in Europa su 41 basi e opera su 940 rotte dalla Finlandia alla Sicilia, dalla Scozia al Portogallo ed ha trasportato nel 2009 66milioni e mezzo di passeggeri risultando la prima compagnia aerea low cost per volume di traffico e solo alle spalle di Air France, Lufthansa e British Airways tra le compagnie aeree europee.
Comiso avrebbe dunque la possibilità di inserirsi in questo network europeo grazie a Ryanair che non parla solo di singoli collegamenti ma di un vero e proprio hub, un aeroporto cioè dove fanno base gli aerei della compagnia, come è successo negli ultimi anni a Trapani collegata con la Spagna, la Germania, la Svezia, la Norvegia, l’Olanda ma anche Bologna, Bergamo, Bari, Roma, Pisa, Genova tra le destinazioni italiane. Tocca ora alla politica ed alla società di gestione dell’aeroporto valutare la manifestazione di interesse della compagnia irlandese anche perché l’arrivo di Ryanair è condizionato da contributi sostanziosi che la compagnia chiede in termini di agevolazioni per ogni passeggero che transita per gli scali dove la compagnia opera.
Il primo passo tuttavia tocca al comune di Comiso che deve ancora provvedere a consegnare la struttura aeroportuale alla società di gestione dell’aeroporto, la Soaco. Il presidente della Sac, società maggioritaria della Soaco, Gaetano Mancini, ha affermato in un suo recente intervento che l’aeroporto potrà essere fruibile dall’estate del prossimo anno solo se questo sarà consegnato entro la fine del mese di novembre.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE OCCHIPINTI: "OCCASIONE DA NON PERDERE"
«Il coinvolgimento degli attori locali è fondamentale se vogliamo che la nostra offerta, diventando realtà, venga massimizzata». Al presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Occhipinti, questa dichiarazione di Ken O’Toole, direttore di "New route develompment" di Ryanair, resa pubblica due giorni fa dal presidente di Federalbeghi, Rosario Dibennardo, gli ha martellato la testa.
«Perché non possiamo perdere questa occasione e non la può perdere l’intera Sicilia. La compagnia low cost più grande d’Europa vuole investire a Comiso ripetendo ciò che sta facendo a Trapani. Noi abbiamo il dovere di essere pronti e di impegnarci fino alla spasimo. Il Consiglio provinciale è pronto – dice Occhipinti – sono queste le cose che bisogna fare, prendere a volo l’assist che ci viene dato dalla Compagnia aerea. I catanesi devono capire che la nostra provincia vuole l’aeroporto funzionante al più presto. E siamo disposti come classe politica ad investire su questa opportunità. Ma ci pensiamo a quanti sono due milioni di passeggeri, cioè il volume che la compagnia ha fatto transitare per Trapani. Da noi, magari saranno un po’ di meno, ma saranno delle persone che ci porteranno economia, che faranno crescere il nostro Pil. Abbiamo sempre pensato e dichiarato che vogliamo incrementare il turismo. Ed allora dobbiamo agire.
Ryanair ci tende la mano ed allora lavoriamo affinchè Comiso diventi un hub low cost della Sicilia meridionale». Occhipinti conclude: «E’ necessario che gli enti locali investano risorse. Penso che sono delle risorse che porteranno ricchezza. Da parte mia sin da mercoledì coinvolgerà il Consiglio perché l’appello del direttore Ken O’Toole ed anche del presidente Dibennardo deve essere colto a volo se vogliamo che Comiso con il suo aeroporto diventi il volano della nostra economia».
