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E´ di nuovo caos spazzatura, tutti pronti a fare le barricate
Scatta oggi il divieto di conferimento nella discarica di Motta S. Anastasia dei rifiuti provenienti dall’Ipparino e dal comprensorio modicano. I camion non potranno entrare e dovranno tornare indietro. A meno che l’Ato ambiente non trovi 900 mila euro per pagare almeno l’ultima rata dovuta alla Oikos, società di gestione dell’impianto catanese, l’immondizia resterà sulle strade e sui cassonetti di otto dei dodici comuni della provincia.
La situazione è molto delicata perché alla base c’è un contrasto di fondo alimentato dalla cronica mancanza di liquidità dei soci debitori dell’Ato. A cominciare da Modica che deve quasi dieci milioni di arretrati, da Vittoria, Scicli e Pozzallo. Per il comune di Modica piove sul bagnato visto che in questi giorni l’Ato si è visto notificare anche tre milioni di ingiunzione di pagamento da parte della ditta Busso per i servizi resi al comune di Modica e non onorati. Nello Dipasquale, il più barricadiero tra i sindaci della provincia sulla questione rifiuti, non ha visto l’ora di reiterare l’ordinanza di chiusura della discarica di Cava dei Modicani agli otto comuni della provincia che non possono scaricare a Motta S. Anastasia.
Il sindaco ha preso al balzo l’assist fornitigli dalla conferenza dei capigruppo consiliari ed ha anche dichiarato che in caso di forzatura è pronto a fare scudo con il suo corpo ai camion che non provengano da Ragusa, Monterosso, Chiaramonte e Monterosso.
Prima di fare le barricate a Cava dei Modicani, occorre provare a far assumere le responsabilità a chi di dovere sulla questione discariche. Nei fatti questo e ciò che viene fuori dalla conferenza dei capigruppo tenutasi oggi 16 novembre al Comune di Ragusa su proposta del capogruppo del Pd Peppe Calabrese.
Nello specifico si è chiesto con voto unanime al presidente del collegio dei liquidatori Fulvio Manno di predisporre con effetto immediato la riapertura della discarica di san Biagio a Scicli per far conferire i 4 comuni del sub-comprensorio modicano essendo l’unico soggetto autorizzato a poter far questo. Dopo questo passaggio il documento prevede, su proposta di Ilardo che, se ciò non dovesse avvenire, l’amministrazione chiamerà la collettività ragusana ad ogni forma di protesta
L’Ato da parte sua si dichiara al di sopra delle parti. «Datemi i soldi- dice Fulvio Manno a nome dei commissari liquidatori- e risolvo il problema. I comuni sono soci e clienti allo stesso tempo. Devono pagare i servizi. E l’Ato, tengo a sottolinearlo, ha fatto fin qui il suo dovere».
Al momento la questione discarica sembra una discussione accademica e circoscritta ai politici ed agli amministratori ma dietro l’angolo c’è l’incubo immondizia e sarà quello il momento in cui i cittadini di tutta la provincia, non solo degli otto comuni inadempienti, ne prenderanno coscienza. Magari con un moto di rigetto per una classe politico-amministrativa che ha perso solo tempo non facendo il proprio dovere e giocando a scaricabarile.
IL PIGNORAMENTO PER 8 COMUNI
Pignoramento di 600mila euro per otto comuni della provincia. Modica non ha onorato il suo debito con l’Agesp, la società che fino a due anni fa ha svolto il servizio di raccolta in città, e l’impresa si è rivalsa nei confronti dell’Ato Ambiente. L’Agesp ha infatti notificato all’Ato Ambiente l’atto di pignoramento nei confronti dei comuni di Ragusa e del comprensorio montano, Giarratana, Monterosso e Chiaramonte e dei tre dell’ipparino, Vittoria, Comiso ed Acate.
L’Ato Ambiente da parte sua non ha i soldi per pagare il debito, che dovrebbe essere pagato da Modica e la palla rimbalza verso gli altri comuni che a loro volta hanno annunciato, tramite il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, che non verseranno più somme all’Ato perché non vogliono vedersi pignorati soldi che non devono. La situazione debitoria di Modica nei confronti dell’Ato e dell’Agesp ha innescato una partita a scacchi che rischia di far affondare la provincia in mezzo ai rifiuti.
Nello Dipasquale ha lanciato l’allarme e nonostante apprezzi i tentativi di Modica di rientrare dal debito non può non dirsi allarmato: «Il pignoramento aggrava ancora di più la posizione finanziaria dell’Ato, dal momento che tutti i destinatari del provvedimento dovranno ora astenersi dall´effettuare pagamenti. verso la stessa entro il suddetto limite. Esprimo grandissima preoccupazione per la condizione dei rifiuti in Provincia in considerazione del fatto che per la prima volta viene intaccata la capacità di pagamento dei comuni e limitata fortemente ogni possibilità di operatività da parte dell´Ato.» Nelle prossime ore intanto scade il termine dato dalla società gestore della discarica di Motta S. Anastasia.
I camion provenienti dai comuni dell’ipparino e dal comprensorio modicano saranno respinti ai cancelli perché l’Ato non ha pagato le rate dovute. Intanto a Ragusa i sindaci di Ragusa, Giarratana, Monterosso e Chiaramonte hanno ribadito che Cava dei Modicani non potrà essere utilizzata dagli altri comuni della provincia. «Faremo le barricate» hanno annunciato.
