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Richiesta invalidità civile: la nuova procedura danneggia i richiedenti
La nuova procedura con cui dal gennaio del 2010 l'Inps si occupa della verifica dell'invalidità civile, a partire dal certificato medico e dall'inoltro della domanda presentata per via telematica, anzichè garantire una più fluida e veloce risoluzione delle pratiche ha di fatto, danneggiato gli invalidi civili. È la denuncia di Venerando Suizzo, già assessore comunale, che aggiunge: «Praticamente tali danni si configurano nei gravi ritardi nell'erogazione delle pensioni di invalidità civile, nelle pesanti norme restrittive applicate nelle visite di revisione e non solo. Sono numerosi gli invalidi che lamentano un vero e proprio abuso nei loro confronti.
A subire maggiormente tali danni sono i malati oncologici e coloro che hanno una patologia rischiosa per la loro vita ed a cui per legge si dovrebbe garantire il pagamento delle spettanze riconosciute e cioè la pensione e l'assegno di accompagnamento in tempi brevissimi dalla presentazione della domanda. Ma praticamente un pò tutto il settore subisce tali disagi ed in particolare: coloro che a seguito della mancata trasmissione del verbale di visita medica sanitaria non ha la possibilità di potersi iscrivere nelle liste di categoria riservata presso l'Ufficio del Lavoro, o coloro che non possono accedere alla fruizione gratuita del tichet sanitario o per le pensioni di reversibilità.
Tutte queste persone - dice ancora Suizzo - e le loro famiglie sono costrette ad attendere diversi mesi per avere ciò che gli spetta ed in alcuni casi, purtroppo, non riescono nemmeno a beneficiarne. Davanti a situazioni drammatiche di tale portata non può essere accettata alcun tipo di giustificazione ed ognuno è portato ad esercitare le giuste e doverose pressioni, a partire dalle Associazioni di categoria a cui si rivolgono numerosi invalidi civili per cercare di garantire loro, nel migliore dei modi, un iter ben lontano dai tempi di attesa subiti».
