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Emergenza rifiuti, 5 giorni per reperire 886mila euro
Cinque giorni per procurare 886mila euro. E’ la somma che sette comuni della provincia devono versare entro il mese alla Oikos la società che gestisce la discarica di Motta S. Anastasia dove negli ultimi tre mesi sono stati conferiti i rifiuti. La quota più cospicua del debito da onorare è di Vittoria, 201 mila euro, Modica, 166mila, S: Croce 144mila, Comiso 134 mila, Scicli 80 mila ed Acate 48mila. Non fa parte della lista Ispica che ha già versato la sua quota.
L’Ato non ha soldi per onorare il debito ed ha chiesto ai comuni i provvedere al più presto se non vogliono che i rifiuti restino per le strade visto che l’Oikos ha fatto sapere che dal 1 dicembre non accetterà più i rifiuti dei comuni morosi. Per Modica, Pozzallo, Scicli ed Ispica si profila intanto un’altra grana. La Tirreno Ambiente, società di gestione della discarica di Mazzarrà S. Andrea, che ha ospitato per alcuni mesi i rifiuti provenienti dai quattro comuni iblei, reclama i soldi dovuti.
Il conto ammonta a 966mila euro ed è così suddiviso; Modica 495mila euro, Scicli, 301 mila, Pozzallo 164 mila, Ispica 41 mila. La Tirreno Ambiente ha già dato mandato ad un legale per le azioni volte al recupero del credito con aggravio di spese ed interessi. Un ulteriore mazzata per le casse vuote dei comuni che non sanno più a quale santo votarsi. Peppe Sulsenti non può far altro che appellarsi al presidente della provincia di Franco Antoci perché il presidente si faccia promotore di un incontro tra tutti i soggetti istituzionali. L’incontro dovrebbe servire ad elaborare una proposta unitaria da sottoporre al presidente Raffaele Lombardo nella sua qualità di commissario per l’emergenza rifiuti.
