Notizie Attualità ragusa
Lug
14
UNIVERSITA' DI LINGUE A RAGUSA: FACOLTA' O CORSO DI LAUREA?
Un fulmine a ciel sereno sul mondo universitario ibleo. E non è cosa da poco se dopo anni ed anni si è creduto che Ragusa aveva una Facoltà: quella di Lingue. Scoprire, almeno sembra così, che la Facoltà è Catania e che Ragusa è soltanto un corso di laurea dà la dimensione esatta della gravita della situazione. Un grande colpo per il vice presidente del Consorzio Universitario Ibleo, Lorenzo Migliore, e per il rappresentante del Comune, l’assessore Rocco Bitetti, che venerdì hanno partecipato al ”faccia a faccia” con i rappresentanti dell’Ateneo per la questione della regolarizzazione dei conti economici. I due amministratori consortili erano accompagnati dal segretario amministrativo Gustavo Dejak e dal consulente Gian Andrea Chiavegatti, presidente nazionale dell’Associazione dei Consorzi Universitari. Allo stato attuale, quindi, le cose sembrano che stiano in questo modo anche in ragione del fatto che a Catania ci sono 3.500 iscritti, mentre a Ragusa 799. Ma la cosa impressionate e che circa 800 ragusani sono iscritti a Catania. E tutti i sacrifici che Ragusa ha fatto per Lingue che senso hanno? E quali sarebbero i vantaggi per il territorio? Interrogativi che lasciano perplessi anche perché per questa Facoltà il Consorzio ha impiegato tante energie e tanto personale. Qualcuno dovrà spiegare come stanno le cose. Intanto la discussione sui conti economici è stata avviata e martedì Dejak tornerà a Catania.
Adesso al Consorzio da lunedì ci si tufferà sulla stabilizzazione del personale che il 31 luglio è in scadenza del contratto a progetto. Anche se c’è una diffida dell’Ugl che ha soltanto dieci tesserati c’è tutta l’intenzione di andare avanti per la stipula del contratto a tempo determinato per tre anni alle 37 unità che hanno avuto il contratto a progetto. Adesso inizia la fase della conciliazione davanti l’Ufficio del Lavoro ed in tal senso si attende la comunicazione da parte dell’organo preposto. E’ l’ultimo atto, quello della conciliazione, del processo di stabilizzazione avviato lo scorso 30 aprile e che ha sfruttato i benefici della legge Finanziaria nazionale del 2007. Per i dipendenti si tratta di una scelta di fondo: prendere o lasciare. Anche se tutti hanno invocato ed ancora sperano nel contratto a tempo indeterminato.
Adesso al Consorzio da lunedì ci si tufferà sulla stabilizzazione del personale che il 31 luglio è in scadenza del contratto a progetto. Anche se c’è una diffida dell’Ugl che ha soltanto dieci tesserati c’è tutta l’intenzione di andare avanti per la stipula del contratto a tempo determinato per tre anni alle 37 unità che hanno avuto il contratto a progetto. Adesso inizia la fase della conciliazione davanti l’Ufficio del Lavoro ed in tal senso si attende la comunicazione da parte dell’organo preposto. E’ l’ultimo atto, quello della conciliazione, del processo di stabilizzazione avviato lo scorso 30 aprile e che ha sfruttato i benefici della legge Finanziaria nazionale del 2007. Per i dipendenti si tratta di una scelta di fondo: prendere o lasciare. Anche se tutti hanno invocato ed ancora sperano nel contratto a tempo indeterminato.
