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Mar
21

Ristrutturazioni in centro storico a Ragusa, una bozza che non piace

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Fa discutere la bozza del nuovo regolamento approvata dalla giunta comunale per il finanziamento di ristrutturazioni nel centro storico. Sarà ora il consiglio comunale a deliberare se accogliere o meno la proposta. Questa prevede incentivi da 25 a 50 mila euro per ristrutturare le case del centro storico. Il contributo pubblico sarà inoltre cumulabile con quello per il rifacimento delle facciate e mira al restyling e al recupero delle costruzioni di maggior pregio (palazzine e residenze in grado di ospitare più persone) che magari si trasformino in B&B , alberghi, affitta-camere. Nel contempo, si privilegiano i lavori che riguardano non solo il consolidamento antisismico, ma la conservazione delle antiche volte, delle scale, degli antichi pavimenti in pece che tutt´ora si ritrovano, anche in buono stato, negli edifici storici della città. In quest´ambito, anche l´impianto e il rilancio di nuove attività economiche saranno maggiormente incentivati.

 

Contro il nuovo regolamento si è scagliato il consigliere circoscrizionale Gianluca Salonia (Idv). Nel mirino, in particolare, i nuovi criteri di assegnazione dei punteggi che non privilegiano, come in passato, giovani coppie, residenze e redditi inferiori, ma piuttosto palazzi e palazzine. I cespiti di migliore fattura e di maggior pregio, sostiene Salonia, saranno privilegiati a scapito di abitazioni oggi magari fatiscenti, ma che potrebbero essere ristrutturate per dare una casa alle giovani coppie, magari a basso reddito. La conseguenza, per Salonia, sarà la totale desertificazione del centro storico dove, ad esempio, si è passati a San Giovanni da 13.500 abitanti a meno di 3500.

Già nel 2005, il centro storico di Ragusa superiore risultava abitato solo al 40 per cento, Ibla addirittura per il 20 per cento: «Tutto questo – dice Salonia – ha letteralmente raso al suolo il tessuto sociale ed economico del centro storico superiore e la conseguenza si ripercuote sulla vivibilità dell´intera città». Per l´Idv, ovviamente, il nuovo regolamento darebbe il colpo di grazia al rione antico della città.

L´assessore ai Centri storici, Salvatore Giaquinta spiega che il nuovo regolamento guarda più che alle condizioni dei proprietari, a criteri oggettivi, quale la fattura e il pregio del cespite su cui intervenire a prescindere dalle condizioni economiche dei proprietari. Si privilegia insomma l´istanza di riqualificazione dell´immobile, favorendo interventi di qualità per migliorare il patrimonio esistente.

Per l’assessore il fine è quello di riqualificare il centro storico, puntando su una maggiore liberalizzazione, con poche norme, vincoli e paletti. Giaquinta tuttavia è disponibile al confronto ed ascolterà le proposte del consiglio comunale soprattutto per incentivare le giovani coppie e quanti sono alla ricerca della prima casa.

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