Notizie Attualità ragusa
VENTISEI EXTRACOMUNITARI TRATTI IN SALVO ALLE PRIME LUCI DELL'ALBA
Non sembra arrestarsi, neanche con l’arrivo dell’autunno, l’ondata di immigrati, in arrivo sulle coste ragusane.........
Non sembra arrestarsi, neanche con l’arrivo dell’autunno, l’ondata di immigrati, in arrivo sulle coste ragusane. Nella notte fra venerdì e sabato, ventisei extracomunitari sono stati tratti in salvo dalla motovedetta “Alberti” della gruppo aeronavale della Finanza di Pozzallo, a 8 miglia dalla costa, e trasbordati fino al capannone della dogana del porto di Pozzallo. Arrivati all’interno della struttura portuale, i funzionari medici della Capitaneria di porto hanno constatato che i ventisei eritrei, tutti uomini, stavano in discrete condizioni di salute (due soli “casi” di disidratazione che non hanno destato alcuna preoccupazione). Già nella tarda mattinata di ieri, sono incominciati i primi interrogatori per capire se vi fosse anche lo scafista che li ha trasbordati fino alle coste siciliane. Il tutto, però, è stato vano, in quanto nessuno dei ventisei arrivati ha rivelato nulla di interessante per le indagini che, tuttora, sono in corso. L’unica notizia trapelata è il tragitto di soli quattro giorni che, da una non precisata località libica, hanno preso il largo a bordo della solita barca in vetroresina lunga sette metri. Rifocillati dai volontari della Protezione Civile di Pozzallo e schedati dai funzionari della Polizia di Stato, il gruppo di immigrati dovrebbe lasciare il capannone nella tarda mattinata di oggi. Il condizionale è d’obbligo perché, durante gli ultimi sbarchi, causa eccessivo affollamento del Cpt di Cassibile, si è verificata una permanenza duratura all’interno del capannone della dogana portuale. Basti pensare che gli ultimi arrivati la scorsa settimana, sono rimasti sei lunghi giorni, in attesa di essere trasferiti presso il suddetto centro di permanenza temporanea. Un fatto increscioso che la dice lunga sull’interessamento del governo centrale per i problemi legati agli sbarchi di clandestini extracomunitari, nonostante gli appelli accorati dei politici ragusani che hanno chiesto, anche negli anni passati, un serio interessamento per risolvere la questione. Appello che, ad oggi, è sempre caduto nel vuoto.
