Notizie Attualità ragusa
APERTURE DOMENICALI: RIPARTE LA TRATTATIVA
Riparte la trattativa. Primo incontro questa mattina a palazzo dell’Aquila per stabilire il calendario delle aperture domenicali per il 2008..........
Riparte la trattativa. Primo incontro questa mattina a palazzo dell’Aquila per stabilire il calendario delle aperture domenicali per il 2008. Un problema non di poco conto e che muove diversificati interessi. E proprio per questo, già l’anno scorso, le polemiche erano state roventi per cercare di trovare una soluzione in grado di contemperare le esigenze dei commercianti al dettaglio con quelle della grande distribuzione che, per la prima volta, si affacciava sul mercato della città di Ragusa. Questa mattina, il sindaco, Nello Di pasquale, ha chiamato a raccolta i rappresentanti delle associazioni datoriali di categoria per individuare il metodo di lavoro e, soprattutto, per definire il numero di domeniche che saranno contrassegnate dalle aperture. I centri commerciali, rappresentati da Federdistribuzione, hanno spinto per cercare di sanare quella che, in effetti, appare un’anomalia rispetto all’intero panorama isolano. Più cauti, invece, i rappresentanti delle associazioni datoriali che, addirittura, vogliono una riduzione rispetto allo scorso anno. Il sindaco e Federdistribuzione parlano di quaranta domeniche all’anno, rispetto alle 28 attuali, vale a dire quelle del 2007. Secondo l’Ascom, appoggiata da Confesercenti e da Adiconsum, il numero dovrebbe invece calare a 22. C’è poi la proposta eccezionale di Adiconsum che ha rilanciato con 57 domeniche. La trattativa continuerà, adesso, su tavoli separati. Il sindaco Di pasquale, inoltre, dovrà confrontarsi, il 29 ottobre, con i commercianti dell’Ascom in un’assemblea provinciale convocata appositamente dal presidente Salvatore Guastella e che vedrà la presenza di altri primi cittadini interessati alla problematica. Se le premesse restano queste, raggiungere una intesa condivisa sarà quasi impossibile. Ed è facile prevedere che, sulle aperture domenicali, possa scoppiare un’altra guerra
