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Ago
24

Ennesimo sbarco sulle coste iblee

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Un altro sbarco anomalo sulle coste iblee; tre cittadini sudanesi, sono stati bloccati all’alba di oggi dalla polizia, sulla spiaggia del Pisciotto, a pochi metri dall’ex fornace Penna, oggi molto più conosciuto come stabilimento bruciato.
I tre, visti gli agenti, hanno provato a scappare ma sono stati subito bloccati e condotti in Questura a Ragusa; si tratta, come detto, di clandestini sudanesi, probabilmente approdati stanotte sulle coste iblee.
Tre giorni fa, erano stati gli uomini della Capitaneria di Porto a bloccare tre marocchini sulla spiaggia di Donnalucata.
In quella circostanza, però, fu trovata l’imbarcazione che era servita ai tre (e probabilmente a qualche altro) per raggiungere il litorale sciclitano.
Stamattina, invece, gli agenti non hanno trovato alcuna imbarcazione, il che lascia anche presupporre che gli organizzatori di questi viaggi, abbiano escogitato un metodo diverso, tornando ad usi del passato, per raggiungere le coste iblee.
Una sorta di staffetta dal mare aperto e sino a riva, accompgnando piccoli nuclei di clandestini (3 o 4 per volta) che vengono lasciati sulla spiaggia; l’imbarcazione che li ha accompagnati, condotta, verosimilmente, da un membro dell’organizzazione, tornerebbe poi al largo a prendere altri clandestini.
Anche le motovedette della capitaneria di porto hanno lavorato sino a parecchie miglia al largo, non intercettano né trovando alcuna imbarcazione.
Un metodo, insomma, che servirebbe a sfuggire ai controlli sottocosta, diventati ancora più forti in questi giorni, dopo i drammatici casi di Lampedusa.
Si tratta di semplici supposizioni che non trovano riscontro nelle parole degli inquirenti, che, anzi mantengono stretto il riserbo sui dettagli dei fatti.
I tre sono a disposizione degli agenti che, dopo gli adempimenti di rito, li porteranno in un centro di prima accoglienza

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