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Nov
18

ATO AMBIENTE. DURA MEZZA GIORNATA LO SCIOPERO BIANCO DEGLI OPERAI DELLA ICOM

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ImageE' durato solo mezza giornata lo «sciopero bianco» degli operai della Icom, la ditta che gestisce la discarica per rifiuti solidi urbani di Pozzo Bollente.......

È durato solo mezza giornata lo «sciopero bianco» degli operai della Icom, la ditta che gestisce la discarica per rifiuti solidi urbani di Pozzo Bollente. Lo sciopero bianco prevede che i compattatori entrano in discarica uno ogni mezz’ora e non viene assicurato il servizio domenicale e festivo. La Icom aveva preso questa decisione venerdì sera quando aveva acclarato che i sindaci non avevano deciso nulla durante l’assemblea dei soci. Una determinazione che era stata comunicata al presidente dell’Ato Ragusa Ambiente, Giovanni Vindigni, dall’amministratore delegato Bramini. Uno sciopero che era stato annunciato anche per la discarica San Biagio di Scicli. Anche se in questo sito i disservizi ci sono stati ieri mattina soltanto a causa delle avverse condizioni climatiche. La situazione più critica era sembrata a Pozzo Bollente risolta dalla mediazione del presidente dell’Ato che alle 15.15 puntuale è andato a parlare con le maestranze che hanno sospeso l’agitazione fino a mercoledì. Infatti, il 21 novembre ci sarà una riunione informale con i sindaci che dovranno decidere come ripianare il debito nei confronti dell’Ato Ragusa Ambiente. Gli operai vogliono essere pagati. È una macchina complessa quella dei rifiuti e lo sta diventando ancora di più. Perchè i comuni dovrebbero versare le quote all’Ato Ragusa Ambiente, a sua volta la spa pubblica paga l’Icom che dà il salario ai dipendenti. Se il primo anello della catena si blocca ad essere danneggiati sono gli operai.
Intanto ieri mattina il presidente dell’Amiu, Gino Puccia, aveva lanciato l’allarme e preso posizioni in una nota dove aveva affermato: «Ho già scritto al prefetto di Ragusa e al presidente dell'Ato Ambiente, Vindigni per rinnovare le preoccupazioni già evidenziate nelle scorse settimane, in merito alla gestione della discarica che, di fatto, opera a mezzo servizio, con tempi lunghissimi per lo svuotamento dei compattatori. I cittadini debbono sapere che, se nella giornata di oggi e di domani - scrive Puccia, parecchi contenitori rimarranno da svuotare non dipenderà dall'azienda Amiu, ma proprio dall'impossibilità di conferire i rifiuti in discarica». Una nota, ovviamente, superata dagli eventi anche se può considerarsi una traccia utile per giovedì se i sindaci non dovessero risolvere la questione. Perchè gli operai della Icom torneranno a protestare. L’Ato, lo ricordiamo, al 31 ottobre 2007, deve recuperare quasi 6 milioni di euro.

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