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CUB TRASPORTI: DA GENNAIO TAGLI SETTORE MERCI RAGUSA
Se era stata la Rai con lo spot trasmesso qualche mese fa nell’ambito di “Maratonarte” a manifestare l’interesse verso la ferrovia iblea per salvare......
Se era stata la Rai con lo spot trasmesso qualche mese fa nell’ambito di “Maratonarte” a manifestare l’interesse verso la ferrovia iblea per salvare un sito riconosciuto bene dell’Umanità, oggi appare una nota stonata la notizia che dal primo gennaio chiuderà lo scalo merci di Ragusa.
E’ questo il titolo di un comunicato diffuso questo pomeriggio, a firma della federazione provinciale della Cub Trasporti.
Comunicato che annuncia che dal primo gennaio entreranno in vigore i nuovi provvedimenti di Trenitalia che comporteranno tagli in tutto il settore merci della Sicilia.
Nel documento leggiamo che lo scalo del capoluogo verrà degradato a solo raccordo con la Polimeri Europa, cioè nessun tipo di trasporto di altro genere potrà partire o arrivare a Ragusa. Insomma solamente le spedizioni con la Polimeri potranno procedere.
A Comiso, invece, lo scalo diventerà terminalizzato, cioè i carri di marmo e legname si attesteranno a Gela e il loro trasporto a Comiso potrà essere fatto solo con forti e insostenibili costi aggiuntivi.
Stando così le cose, scrive il sindacato, il risultato sarà l’anticamera della soppressione definitiva del trasporto merci su rotaia.
La Confederazione unitaria di base, conclude, sparando a zero contro la classe politica e amministrativa e contro qualsiasi governo, affermando che il territorio ibleo osannato per la sua produttività è stato sempre bastonato e che ultimo in Italia per infrastrutture , sprofonda ancora nel sottosviluppo e nel degrado.
La Cub accusa quindi la classe politica e amministrativa i partiti politici e ma anche i sindacati quelli, dice, maggiormente rappresentativi, per avere favorito la morte del trasporto merci in provincia di Ragusa, contribuendo a procedere nell’opera di demolizione del trasporto ferroviario sul territorio ibleo.
