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Set
03

Ato ambiente, comincia la rivoluzione

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La rivoluzione è già cominciata. L’Ato Ambiente, da ieri uno settembre, gestisce le discariche di Ragusa, Vittoria e Scicli. A palazzo dell’Aquila, l’Ato riconoscerà una royalty per il disagio ambientale pari al 75 per cento delle somme incamerate con il ribasso d’asta della gestione operativa. Un provvedimento che anticipa la piena messa a regime dell’Ambito territoriale destinato a diventare titolare dei servizi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani in tutta la provincia. Sarà l’Ato, tra l’altro, dopo che il Comune di Ragusa ha annunciato l’intenzione di chiudere Ibleambiente, a gestire la gara futura per l’individuazione della ditta esterna che dovrà occuparsi del servizio di igiene ambientale sul territorio comunale. E tutto ciò in attesa dell’espletamento del servizio unico di raccolta con il sistema della differenziata. Questo alla luce di una espressa convenzione stipulata quando fu gestito il passaggio di consegne dai Comuni all’Ato. Il bando di gara unico, nella sede di viale dei Platani, è già pronto. Ma l’attesa si è resa necessaria dopo che il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio aveva in pratica sottolineato l’inefficacia dei precedenti decreti del Governo Berlusconi. L’Ato Ragusa, così come gli altri ambiti siciliani, si è posto il problema di come dover procedere. Per questa ragione, il presidente Tuccio Di Stallo e i componenti del comitato esecutivo hanno tenuto una audizione direttamente con la commissione Ambiente al Senato, incontrando il presidente Ermete Realacci, alla presenza del senatore ibleo Gianni Battaglia, che ha organizzato l’incontro nel corso del quale sono state esposte le difficoltà con cui hanno a che fare gli Ato in questo momento. Realacci ha assicurato che il nuovo decreto che servirà a sbloccare finalmente la fase d’impasse dovrebbe essere pubblicato entro la fine dell’anno. Per il momento, si procede nel vecchio modo, dopo che l’Ato ha già autorizzato i bandi per la gare d’appalto dei servizi in scadenza a Modica, Chiaramonte Gulfi e Comiso. Interventi del genere erano già stati effettuati con il Comune di Ragusa, per quanto riguarda il servizio estivo a Marina, Scicli, Ispica e Santa Croce.

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