Notizie Attualità ragusa
3825 FIRME PER LE TURNAZIONI DOMENICALI: RICHIESTE PRECISE DAI DIPENDENTI COMMERCIALI
3825 sono le firme raccolte dal Comitato per la tutela dei diritti dei dipendenti durante lo scorso fine settimana a Modica e a Ragusa......
3825 sono le firme raccolte dal Comitato per la tutela dei diritti dei dipendenti durante lo scorso fine settimana a Modica e a Ragusa e la petizione, indirizzata a tutti i comuni siciliani, al presidente della Regione Salvatore Cuffaro e all’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, proseguirà anche nei prossimi giorni per dare a tutti la possibilità di apporre la propria firma. La richiesta è quella delle turnazioni domenicali per i dipendenti delle attività commerciali già attuata dall’associazione Polo Commerciale. Alla serata conclusiva di ieri nel “salone della Famiglia” della chiesa del Sacro Cuore a Modica, hanno partecipato il sindaco di Modica Piero Torchi e l’assessore allo Sviluppo Economico Franco Militello che hanno dato la loro disponibilità ai dipendenti, visto anche la gran quantità di firme raccolte. Importante anche la relazione di Enrichetta Gurrieri che ieri sera ha focalizzato l’attenzione sull’aspetto sociologico delle aperture domenicali: grandi disagi per le famiglie ma anche la perdita dei valori fondamentali, quale l’importanza della domenica come unico giorno della settimana in cui la famiglia può riunirsi. Importante l’appoggio della Chiesa con in prima fila il vescovo di Ragusa Monsignor Paolo Urso e quello di Noto Monsignor Mariano Crociata e del movimento per la Difesa del Cittadino. Intanto stamattina il Comitato per la tutela dei diritti dei dipendenti è stato convocato dall’assessore Militello a Palazzo San Domenico: riconfermato il calendario delle aperture domenicali dell’anno scorso mentre per quanto riguarda le turnazioni verrà sicuramente stipulato un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali e con le organizzazioni di categoria. “Non posso non essere d’accordo con le aperture domenicali- ha dichiarato Franco Militello- per non restare indietro rispetto alle altre città della provincia ma- conclude l’assessore allo Sviluppo Economico- non si può non riconoscere il diritto al riposo per i lavoratori”
