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GUARDIA MEDICA IBLA: SLITTA AL 16 GENNAIO LA CHIUSURA
Slitta al 16 gennaio la chiusura delle guardie mediche in Sicilia in attuazione del piano di rientro......
Slitta al 16 gennaio la chiusura delle guardie mediche in Sicilia in attuazione del piano di rientro. In provincia di Ragusa l’unico presidio che chiuderà i battenti è quello di Ibla anche se su desisione dell’Asl 7 rimarrà attivo per 24 ore settimanali (dalle 20 di sabato alle 20 di domenica) al fine di garantire un elevato livello di erogazione delle prestazioni sanitarie nella città di Ragusa. La decisione dello spostamento al 16 gennaio della chiusura dei presidi (la data doveva essere quella del primo gennaio) è stata assunta dall’assessore regionale alla Sanità Roberto Lagalla che ha convocato i direttori generali delle aziende sanitarie della Sicilia per affrontare la problematica. Nella nota inviata ai manager Lagalla scrive che «lo spostamento si è reso necessario al fine di evitare eventuali ricadute assistenziali legate ad una non adeguata informazione alla popolazione, andando peraltro a coincidere con il periodo delle festività di fine anno».
Ma sulla chiusura della Guardia Medica di Ibla si registra un intervento del deputato della Margherita, Roberto Ammatuna: «Nel corso del Consiglio Comunale aperto erano maturate indicazioni chiare e precise ed i partecipanti all'assise avevano impegnato i rappresentanti istituzionali presenti ad attivarsi affinché fosse scongiurata la chiusura della Guardia medica di Ibla. In seguito a ciò, sia il Sindaco di Ragusa che il Presidente del Consiglio Comunale del capoluogo si erano impegnati per fissare un incontro con l'assessore regionale alla Sanità per affrontare il problema. Fino ad oggi - dice Ammatuna - però, nulla è stato fatto e si è persa una buona opportunità perché esistono le condizioni per mantenere attive non solo quella di Ibla, ma tutte le Guardie mediche della provincia, dato che l'Ausl 7 è risultata essere la più solida da un punto di vista economico, l'unica in Sicilia ad aver tenuto i conti sotto controllo. Non si possono scaricare sui cittadini gli errori commessi dal governo regionale, tagliando servizi che riguardano non la tutela della salute ma addirittura della vita degli utenti. Per questi motivi rimango contrario alla soppressione della Guardia medica di Ibla e nel caso la riunione del prossimo 8 gennaio non portasse novità favorevoli al mantenimento del presidio sanitario, mi rendo disponibile ad avviare insieme ai cittadini una forte azione di protesta, non escludendo nemmeno manifestazioni eclatanti da esercitare presso la sede dell'assessorato regionale alla Sanità». Per Sonia migliore del Partito Socialista la chiusura della Guardia Medica di Ibla è un palese «fallimento politico».
