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APERTURA DOMENICALE A MODICA IL 27 GENNAIO. E I DIPENDENTI NON CI STANNO
Anno nuovo vita nuova o almeno così dovrebbe essere; purtroppo il proverbio non vale per tutti. Sicuramente così non è stato per i dipendenti dei negozi di Modica e Ragusa.........
Anno nuovo vita nuova o almeno così dovrebbe essere; purtroppo il proverbio non vale per tutti. Sicuramente così non è stato per i dipendenti dei negozi di Modica e Ragusa. Dopo le numerose polemiche degli scorsi mesi sul numero delle aperture domenicali i lavoratori tornano a lamentare la violazione di quanto stabilito nei contratti e soprattutto nei calendari delle aperture. Ultima sorpresa, l’apertura di domenica 27 gennaio non prevista dal calendario. Ancora una volta quindi a detta del coordinatore regionale del comitato dei dipendenti Giorgio Iabichella i lavoratori devono subire una decisione imposta dall’alto e soprattutto che non tiene conto delle reali esigenze della categoria. Una situazione al limite della sopportazione che potrebbe anche degenerare. Alle lamentele dei dipendenti, sul tanto discusso argomento delle aperture domenicali e sul duro attacco sferrato da Giorgio Iabichella, coordinatore regionale del Comitato dei Dipendenti, risponde Agngelo Gulizia, rappresentante provinciale della UIL. "Mi sembra un attacco dai contorni già confezionati che rispediscobal mittente - afferma Gulizia - che denota solo una matrice polemica e poco costruttiva in favore dei lavoratori dipendenti impegnati anche la domenica e nei giorni festivi. Il problema - dice ancora Gulizia - non si deve fermare alle sole domeniche. Gli ostacoli nel mondo del commercio, piccola e grande distribuzione, purtroppo, esistono 7 giorni su 7. Non può essere ridotto alla sola domenica o alle giornate festive. Ritengo che questo attacco strumentale debba, non solo tornare al mittente, ma far riflettere sulle misure da adottare per venire incontro alle giuste esigenze dei datori di lavoro e dei loro collaboratori. Tutto ciò a fronte dei riscontri che vengono effettuati nei fine settimana con gli incassi che sono decisamente differenti rispetto al resto della settimana. Ritengo - conclude Galizia - che occorre stabilire un solo tavolo di concertazione in cui, tutte le forze che gravitano nel mondo del commercio, trovino un'unica soluzione che stabilisca una volta per tutte quali e quante domenichelavorative bisogna effettuare nell'arco dell'anno. I sindacati, in questo, sono stati sempre attenti epropositivi con la forza lavoro della nostra provincia".
