Dove ti trovi

Notizie Attualità ragusa

Gen
11

RICORSO PRI: TUTTO RINVIATO ALLA CORTE COSTITUZIONALE. GINO CALVO NON HA VINTO NE PERSO

Inserito in // Notizie / Attualità

ImageNon si chiude la vicenda del ricorso del Partito Repubblicano Italiano che chiede l’annullamento delle elezioni alla Provincia regionale di Ragusa...

Non si chiude la vicenda del ricorso del Partito Repubblicano Italiano che chiede l’annullamento delle elezioni alla Provincia regionale di Ragusa. Il Tribunale amministrativo regionale, sezione staccata di Catania - Prima Sezione, ha inviato tutti gli atti alla Corte Costituzionale per un parere sulla complessa vicenda. È questa la decisione emessa dal Collegio presieduto da Vincenzo Zingales, relatore Salvatore Gatto Costantino e terzo giudice Pancrazio Savasta. Praticamente, prima di entrare nel merito, il Tar vuole il conforto della Corte Costituzionale considerato che il Consiglio di Giustizia amministrativa con propria sentenza del mese di giugno 2007, la numero 907, asserisce che la giustizia amministrativa non può intervenire prima dello svolgimento delle elezioni. In parole povere il Cga ha scritto: «Il Collegio ritiene che appare estranea al giudizio elettorale la impugnazione immediata e quindi la sospensione cautelare di atti endoprocedimentali anteriormente alla proclamazione degli eletti». Il Tar, invece, ha riammesso con ordinanza presidenziale il 3 maggio e con decisione del collegio il 10 maggio, la lista del Pri alle elezioni del 13 e 14 maggio scorso che era stata esclusa dall’Ufficio Elettorale Circoscrizionale di Ragusa e Modica. E per non avere potuto fare campagna elettorale il Pri ha chiesto l’annullamento delle elezioni. Il Pri era stato escluso per un vizio legato alle firme per la presentazione delle liste. Praticamente il partito dell’Edera aveva effettuato una compilazione parziale del documento non riportando nei fogli successivi al primo l’indicazione del partito e dei candidati. Stralciato il ricorso dello Sdi che ad opponendum chiedeva l’esclusione del Pri dalla competizione. Un fatto che - secondo lo Sdi - avrebbe permesso la conquista di un seggio in Consiglio al posto di uno del centrodestra. Il ricorso dello Sdi è stato dichiarato improcedibile per un vizio formale legato alla notifica del ricorso che era stata decisa dal Tar nell’udienza dell’8 novembre scorso quando aveva rinviato per l’integrazione del contraddittorio. Praticamente a Bartolo Ficili, consigliere dell’Udc, il ricorso è stato notificato in ritardo. Il Tar, quindi, ieri ha sospeso la decisione. E mentre Gino Calvo si dice contento della decisione del Tar dicendo: «Sono ancora più convinto che avevamo ragione», il presidente Franco Antoci afferma: «Ho sempre fiducia nella giustizia e confermo questa fiducia e sono sicuro che alla fine la giustizia prevarrà e sarà premiata quella che è stata la volontà dell’elettorato». Il Pri era difeso dagli avvocati Cariola e Giurdanella, la Provincia dal professore Alì e dall’avvocato Mezzasalma, e lo Sdi dall’avvocato Piero Paterniti la Via.

Sponsored Links